Opzioni Binarie e Dati Macroeconomici

Entrando nel merito specifico di tutte le strategie per opzioni binarie, la prima da affrontare è sicuramente quella dei Dati Macroeconomici, che ricopre un ruolo particolare più che altro perché legata ad un principio estremamente semplice e diretto: parliamo di informazioni, che se debitamente interpretate ci permettono di sfruttare le occasioni di trading nascoste nei cambiamenti di mercato che queste informazioni stesse preannunciano.
Dall’analisi dei dati macroeconomici è tanto per cominciare possibile scegliere le opzioni binarie più indicate per investire in un dato momento di mercato, elemento che ovviamente (soprattutto se combinato con il corretto utilizzo dei vari strumenti per opzioni binarie più appropriati) porta ad un aumento davvero sostanziale delle possibilità di successo delle nostre operazioni.

La relazione tra dati macroeconomici e segnali di trading è ovviamente strettissima, in entrambi i casi parliamo infatti di informazioni capaci di farci permeare tutte le fasi di mercato in modo approfondito e naturalmente orientato a prevederne tutte le mosse.

I dati macroeconomici possono in qualche modo venire definiti i primi e più grandi tra i vari segnali di trading e ovviamente diventano protagonisti di una vera e propria strategia a sé quando utilizzati per investire direttamente negli scenari che preannunciano; anche in questo caso infatti, in seguito all’avverarsi delle previsioni fatte attraverso i dati macroeconomici, gli scenari che è possibili sono sempre “i soliti” tre: l’attuarsi di una fase rialzista, di una ribassista o di una laterale.

Iniziamo con il dire che di fronte a degli importanti dati macroeconomici sia abbastanza difficile il vedersi verificare una fase laterale, perché le reazioni del mercato in questi casi sono sempre di forte “accettazione” o “non accettazione” della notizia, il che fa tendere sempre a situazioni di altrettanto forte crescita o decrescita del valore di un titolo. Detto questo sappiamo che negli scenari fondamentali, rialzista o ribassista, il modo di comportarsi sia sempre praticamente lo stesso: acquisto di opzioni binarie call nel primo caso e di opzioni binarie put nel secondo.

Una strategia basata sui dati macroeconomici diventa quindi un procedimento che porta a scegliere tra opzioni binarie call o put in base a quelle che sono delle notizie fondamentali che sicuramente, in una direzione piuttosto che nell’altra, condizioneranno l’andamento del mercato. Per applicarla diventa quindi uno strumento imprescindibile l’uso di un calendario economico preciso e sempre in aggiornamento, attraverso il quale vedere tutte le macro notizie più importanti che potranno influire nel prossimo futuro cosi da poterle approfondire in modo strategico in cerca di sempre maggiori informazioni in quelli che sono appunto i dati macroeconomici impliciti in esse.

Parliamo di una delle strategie per opzioni binarie più semplici e facili da applicare, proprio perché talmente connessa con la fase di analisi da essere sempre automaticamente alla portata di ogni situazione.

Ma questo non significa che la strategia basata sui dati macroeconomici sia esente da alcun rischio: anche in questo caso infatti possiamo imbatterci in delle notizie non veritiere o che comunque non si evolvono come dovrebbero, creando delle “trappole” in fase di investimento.

Come sempre tutto sta a noi, alla capacità di interpretare ed approfondire tutte le informazioni che incontriamo sulla nostra strada e a verificarle anche attraverso l’impiego di tutti gli strumenti a nostra disposizione.

Per applicare questa strategia basata sui dati macroeconomici è importante tenere sempre in considerazione quattro fattori: quale sia il generale grado di volatilità nell’andamento di un dato asset, se sia quindi un titolo normalmente soggetto a cambiamenti radicali piuttosto che uno di quelli che difficilmente subiscono stravolgimenti; il momento nel quale l’informazione viene pubblicata, cercando quindi di comprendere se possa o meno essere stata condizionata da fattori esterni; l’esito delle precedenti informazioni e di quella futura, così da capire se siano normalmente state informazioni affidabili e se abbiano o meno analogie con quella prevista per il momento imminente.

Il contenuto di queste informazioni può sempre essere interpretabile in tre modi: positivo, negativo o neutro. Nel primo caso, quando le notizie riguardanti un dato titolo sono appunto positive, si presuppone che il mercato reagisca sempre in modo positivo portando ad una fase di rialzo; quando invece queste notizie sono negative si va quasi sempre incontro ad una fase di ribasso e di perdita del valore nel titolo.

Nel caso di una notizia neutra ci ritroviamo invece davanti ad un’altrettanto chiara indicazione di trading: non investire, perché le informazioni non sono abbastanza chiare per definire uno scenario di trading sicuro, suggerendo invece di attendere cercando contemporaneamente in interpretare e prevenire tutte le possibili evoluzioni.

ESEMPIO APPLICATO

DATI MACROECONOMICI – SCENARIO IDEALE
Per fare un esempio pratico di dati macroeconomici basta disegnare una situazione ideale molto semplice e del tutto comprensibile: dopo tanti rumors e speculazioni che hanno accompagnato l’avvicinarsi del momento in cui normalmente Apple annuncia il rilascio dei nuovi prodotti, arriva finalmente la comunicazione ufficiale: nel dato giorno alla data ora verrà rilasciato il nuovo modello di iPhone.

Parlando dei quattro aspetti fondamentali alla strategia possiamo quindi dire che il grado di volatilità dell’asset è piuttosto basso trattandosi di un titolo che ha sempre risposto coerentemente alle evoluzioni di mercato portando ad una crescita sempre più o meno costante del valore dell’azienda.

In quanto alla pubblicazione della notizia, trattandosi di quella ufficiale della Apple, è naturalmente un’informazione di qualità che non ha mai tradito le aspettative; così come l’esito dei precedenti rilasci di nuovi modelli di iPhone è sempre stato uguale creando ogni volta delle forti reazioni di mercato.

Basandoci su uno storico possiamo infatti vedere che nel caso di Apple, e soprattutto nel caso di rilascio di nuovi iPhone, questi momenti hanno sempre significato un fortissimo rialzo nel valore delle azioni dell’azienda. Possiamo quindi utilizzare questa informazione con buona sicurezza, informazione che si rivela un forte dato macroeconomico che ci suggerisce di operare acquistando opzioni call qualsiasi sia il genere di opzione binaria che sceglieremo per investire.

Quando arriverà il dato giorno nella data ora del rilascio, attendendo solo qualche momento per assecondare le prime esitazioni del mercato, vedremo quindi l’andamento del titolo reagire, confermando o contraddicendo quella che era l’informazione emersa dallo studio dei dati macroeconomici: il rilascio del nuovo iPhone attende alle aspettative e porta all’usuale rialzo del titolo dell’azienda: l’acquisto delle nostre opzioni call è stato vincente e ci ha portato a realizzare un guadagno pari al payout dell’opzione binaria che abbiamo scelto di utilizzare.

Ma ci sono anche delle altre possibilità, per quanto remote: il modello di iPhone magari non risponderà alle caratteristiche tecnologiche che ci si aspettava, portando automaticamente ad un’inaspettata quanto profonda reazione negativa che causerà una perdita di valore per il titolo e ad una perdita di capitale per noi, che chiuderemo con una sconfitta la nostra operazione. Oppure ancora il modello di iPhone verrà considerato sì valido, ma non innovativo quanto ci si aspettava, scenario che presuppone una totale indecisione da parte dei potenziali clienti e una relativa fase di stallo per quello che è l’andamento del titolo. In questo caso dipende dai dettagli della nostra operazione, ma molto spesso ci ritroviamo comunque a chiudere la nostra sessione di trading con una perdita.