La relazione tecnica sul ciclo produttivo di un elettrauto è un documento che descrive in modo ordinato le attività svolte dall’officina, dalle fasi di accettazione e diagnosi del veicolo fino alla riparazione, al collaudo e alla riconsegna. Viene generalmente utilizzata per presentare l’organizzazione dell’attività, supportare pratiche amministrative o autorizzative, documentare i processi di lavoro e fornire agli enti competenti una rappresentazione chiara delle lavorazioni eseguite.
Redigerla correttamente è importante perché consente di dimostrare che l’attività dispone di spazi, attrezzature e procedure adeguati, nel rispetto delle disposizioni applicabili in materia di sicurezza, ambiente e gestione dei rifiuti. La guida illustrerà come impostare il documento, quali informazioni inserire, come descrivere le principali fasi operative e come valorizzare gli aspetti tecnici e organizzativi dell’officina in modo preciso e verificabile.
Come scrivere relazione tecnica ciclo produttivo elettrauto
La relazione tecnica sul ciclo produttivo di un elettrauto è il documento con cui si descrive, in modo ordinato e concreto, l’attività svolta nell’officina, le diverse fasi operative, i locali, le attrezzature, i materiali utilizzati e gli eventuali impatti sotto il profilo della sicurezza, dell’ambiente e della gestione amministrativa. Non deve essere redatta come una descrizione generica dell’impresa, ma deve rappresentare fedelmente ciò che avviene nella sede indicata, distinguendo le lavorazioni effettivamente eseguite da quelle solo eventualmente previste.
Prima della stesura è necessario chiarire la finalità della relazione. Il documento può essere richiesto, ad esempio, nell’ambito di una pratica presentata al SUAP, di una comunicazione relativa all’avvio o alla modifica dell’attività, di una pratica edilizia, ambientale o antincendio, oppure per documentare l’organizzazione produttiva dell’impresa. La struttura può cambiare in base all’ufficio destinatario e alla pratica principale alla quale la relazione viene allegata. Per questo motivo è opportuno verificare se esista un modello comunale o regionale e se siano richiesti specifici allegati, planimetrie, dati dimensionali, dichiarazioni tecniche o sottoscrizioni da parte di un professionista abilitato. La relazione, da sola, non sostituisce eventuali autorizzazioni, comunicazioni, certificazioni o dichiarazioni che siano richieste per il caso concreto.
L’intestazione iniziale deve identificare con precisione il soggetto che esercita l’attività. È opportuno indicare la denominazione o il nome dell’impresa, la forma giuridica, il codice fiscale e la partita IVA, la sede legale, l’eventuale numero di iscrizione al Registro delle imprese, il nome del titolare o del legale rappresentante e i relativi recapiti. Devono essere riportati anche l’indirizzo completo dell’unità operativa in cui viene svolta l’attività, gli eventuali riferimenti catastali quando richiesti dalla pratica, la superficie complessiva dei locali e la destinazione degli spazi utilizzati. Se la relazione viene predisposta da un tecnico, possono essere indicati anche il nominativo, l’ordine o collegio professionale di appartenenza e i recapiti professionali.
È importante specificare l’oggetto della relazione con una formulazione chiara, indicando che il documento descrive il ciclo produttivo dell’attività di elettrauto svolta presso la sede individuata. La descrizione deve precisare se si tratta di una nuova attività, di un trasferimento, di un ampliamento, di una modifica delle lavorazioni oppure della semplice rappresentazione di un’attività già esistente. Se l’impresa svolge anche attività diverse, come autoriparazione meccanica, gommista, carrozzeria, installazione di impianti particolari o vendita di ricambi, tali attività non devono essere confuse con il ciclo dell’elettrauto. Devono essere indicate solo se si svolgono effettivamente nella stessa sede e se incidono sull’organizzazione dei locali, sulle attrezzature o sugli aspetti ambientali e di sicurezza.
La parte centrale della relazione deve descrivere il ciclo operativo in ordine cronologico. In genere l’attività inizia con l’accettazione del veicolo, la raccolta delle informazioni fornite dal cliente, la verifica dei sintomi segnalati e l’eventuale esame visivo preliminare. È utile precisare se vengono registrati i dati del veicolo, il chilometraggio, la targa, le anomalie rilevate e il lavoro autorizzato dal cliente. La relazione può quindi illustrare la fase di diagnosi, eseguita mediante strumenti elettronici, tester, apparecchiature diagnostiche e controlli sui circuiti elettrici, sulle centraline o sui sistemi di alimentazione e avviamento.
Successivamente devono essere descritte le operazioni normalmente svolte, come la ricerca e la riparazione di guasti elettrici, la sostituzione o ricarica delle batterie, il controllo e la sostituzione di alternatori e motorini di avviamento, la riparazione o sostituzione di cablaggi, fusibili, relè, lampade, sensori e componenti elettrici, nonché l’installazione o la manutenzione di accessori elettrici ed elettronici autorizzati. Se vengono installati sistemi audio, dispositivi di sicurezza, localizzatori, sensori di parcheggio, telecamere, dispositivi per la connettività o altri accessori, occorre indicarlo in modo specifico, evitando di descrivere lavorazioni che l’impresa non esegue realmente.
Quando l’officina interviene su veicoli ibridi o elettrici, la relazione deve indicare espressamente se tali lavorazioni sono comprese nell’attività. In tal caso è utile descrivere, senza formulazioni eccessivamente tecniche se non necessarie, quali operazioni vengono effettuate sui sistemi ad alta tensione, ad esempio diagnosi, messa in sicurezza, sostituzione di componenti, gestione della batteria di trazione o interventi sui sistemi di ricarica. Devono essere indicate le procedure organizzative e le attrezzature specifiche effettivamente disponibili, come dispositivi di protezione, strumenti isolati, sistemi di segnalazione e delimitazione dell’area di lavoro. Non è corretto dichiarare genericamente di essere attrezzati per i veicoli elettrici se l’impresa non dispone di personale formato, strumenti adeguati e procedure coerenti con le lavorazioni dichiarate.
La relazione deve poi spiegare come si conclude il lavoro. È utile descrivere le prove funzionali, le verifiche finali, l’eventuale cancellazione o lettura dei codici di errore, il controllo della corretta installazione dei componenti e la riconsegna del veicolo. Se vengono effettuati collaudi o prove su strada, ciò può essere indicato specificando che sono svolti nei limiti necessari alla verifica della riparazione e secondo le procedure aziendali. La descrizione deve essere concreta, ma non dovrebbe contenere affermazioni assolute, come la garanzia automatica di qualsiasi risultato o la conformità a ogni normativa esistente, se tali aspetti non sono oggetto di una specifica attestazione.
Un’apposita parte deve illustrare i locali e la loro organizzazione. Occorre indicare i vani destinati all’accettazione, all’ufficio, alla diagnosi, alla lavorazione sui veicoli, al deposito dei ricambi e dei materiali, alla custodia temporanea dei rifiuti e agli eventuali spazi accessori. Le aree devono essere collegate alla planimetria allegata, quando prevista, utilizzando denominazioni coerenti. È utile specificare la pavimentazione, la disponibilità di illuminazione e aerazione, la presenza di impianti e la separazione, ove necessaria, tra zone operative, aree di passaggio e spazi destinati allo stoccaggio. Non è necessario inserire dati tecnici non disponibili o non pertinenti, ma le informazioni devono consentire di comprendere dove si svolgono le diverse fasi del lavoro.
Devono essere indicate le principali attrezzature utilizzate, come ponti sollevatori se presenti, caricabatterie, avviatori, tester, strumenti diagnostici, multimetri, oscilloscopi, apparecchi per la verifica delle batterie, utensili elettrici, saldatrici, compressori, attrezzature per la sostituzione dei componenti e strumenti isolati per interventi su veicoli elettrici. Per ogni attrezzatura rilevante è opportuno indicare la funzione, senza inserire necessariamente marca e modello, salvo che siano richiesti dalla pratica. Se un’attrezzatura produce rumore, calore, emissioni o richiede particolari modalità di installazione, tale circostanza deve essere considerata nella descrizione del ciclo e degli impatti.
La relazione dovrebbe indicare anche il numero degli addetti coinvolti, le mansioni principali e, se utile, l’articolazione dell’orario di lavoro. Non è sempre necessario riportare dati personali completi dei lavoratori; normalmente è sufficiente descrivere l’organico impiegato e le relative funzioni, salvo diverse richieste dell’ufficio. Per lavorazioni particolari, soprattutto sui sistemi ad alta tensione, è opportuno specificare che gli interventi sono affidati a personale adeguatamente formato e organizzato secondo le procedure aziendali applicabili. Questa indicazione deve essere veritiera e non può sostituire eventuali obblighi formativi, documenti di valutazione dei rischi o requisiti professionali previsti dalla disciplina applicabile.
Un aspetto importante riguarda i materiali in entrata e in uscita. La relazione può descrivere batterie, cavi, fusibili, lampade, centraline, sensori, connettori, prodotti per la pulizia dei contatti, lubrificanti, detergenti, componenti elettronici e altri materiali realmente utilizzati. Devono essere segnalati anche i prodotti che possono comportare specifiche modalità di conservazione o gestione, come batterie al piombo, batterie al litio, spray tecnici, solventi o altri prodotti chimici. È preferibile indicare la natura e la funzione dei materiali senza attribuire classificazioni di pericolosità non verificate nelle schede di sicurezza.
La gestione dei rifiuti deve essere descritta con particolare attenzione. Nel ciclo di un elettrauto possono prodursi batterie esauste, componenti elettrici ed elettronici, cavi, imballaggi, lampade, materiali assorbenti contaminati, contenitori vuoti e altri residui derivanti dalle riparazioni. La relazione dovrebbe spiegare che i rifiuti sono raccolti separatamente, depositati in contenitori idonei e gestiti tramite soggetti autorizzati o secondo le modalità previste per la specifica tipologia. Non è opportuno indicare codici identificativi dei rifiuti, qualificazioni di pericolosità o procedure di smaltimento se non sono stati verificati sulla base dei materiali effettivamente prodotti e della disciplina applicabile.
Devono essere esaminati anche gli eventuali scarichi, consumi idrici, emissioni in atmosfera e immissioni sonore. Un’attività di elettrauto che svolge esclusivamente diagnosi e riparazioni elettriche può avere caratteristiche diverse da un’officina che utilizza frequentemente lavaggi, vernici, saldature, solventi, compressori o altri impianti. La relazione deve quindi indicare se vengono utilizzate acque di processo, se si producono vapori o fumi, se sono presenti aspirazioni localizzate e se le apparecchiature possono generare rumore percepibile all’esterno. Se non esistono scarichi o emissioni specifiche, è possibile dichiararlo in modo preciso, evitando espressioni generiche come “nessun impatto ambientale” quando esistono comunque rifiuti, rumori o consumi da considerare.
La sicurezza antincendio e la sicurezza dei lavoratori devono essere trattate in relazione alle caratteristiche effettive dell’officina. La presenza di batterie, materiali combustibili, apparecchiature elettriche, oli, prodotti chimici, veicoli in lavorazione e sistemi di ricarica può richiedere valutazioni specifiche. La relazione può indicare la presenza di estintori, vie di esodo, segnaletica, dispositivi di emergenza, impianti elettrici conformi e procedure interne, ma non deve attestare la conformità di impianti o locali se tale attestazione compete a un tecnico o deve risultare da documenti separati. Quando la pratica riguarda anche la prevenzione incendi, occorre verificare se l’attività rientri tra quelle soggette ai controlli dei Vigili del fuoco e se siano necessari adempimenti autonomi.
Se la sede comprende impianti elettrici, apparecchi di sollevamento, impianti di aspirazione, sistemi di ricarica o altre installazioni tecniche, è utile indicare che la loro realizzazione, manutenzione e verifica sono affidate a soggetti competenti e che la documentazione disponibile viene conservata presso l’impresa. Tuttavia, la relazione sul ciclo produttivo non dovrebbe sostituire la dichiarazione di conformità degli impianti, la valutazione dei rischi, la documentazione antincendio, le certificazioni delle attrezzature o altri atti tecnici specifici, se richiesti.
La formulazione deve distinguere con chiarezza tra attività ordinaria e attività occasionale o non svolta. È preferibile scrivere che l’impresa esegue determinate lavorazioni “nell’ambito dell’attività dichiarata” e indicare eventuali esclusioni, come la mancata esecuzione di interventi meccanici, di carrozzeria, di verniciatura o di lavorazioni su sistemi ad alta tensione. Questa precisione evita che la relazione venga interpretata come una dichiarazione di esercizio di attività ulteriori, con possibili conseguenze sul piano amministrativo, ambientale o della sicurezza.
La parte conclusiva deve riepilogare che il ciclo descritto corrisponde alle lavorazioni svolte nella sede indicata e che le informazioni riportate sono basate sull’organizzazione effettiva dell’impresa. Se la relazione viene allegata a una pratica, è opportuno richiamare il procedimento o la comunicazione di riferimento, senza inserire formule di responsabilità eccessivamente ampie. Possono essere indicati gli allegati, come la planimetria dei locali, l’elenco delle attrezzature, una descrizione dei sistemi di gestione dei rifiuti, le schede tecniche o di sicurezza dei prodotti, la documentazione relativa agli impianti e le eventuali autorizzazioni già possedute, ma solo quando realmente disponibili e pertinenti.
La data deve corrispondere al giorno di sottoscrizione o di presentazione della relazione. Il documento deve essere firmato dal titolare o dal legale rappresentante quando contiene dichiarazioni riferite all’impresa; se è predisposto e asseverato da un professionista, deve essere firmato anche dal tecnico secondo le modalità richieste dalla pratica. In caso di trasmissione telematica, la firma digitale e il formato del file devono rispettare le indicazioni del portale o dell’ufficio destinatario. È prudente verificare se siano richieste una firma autografa con documento di identità, una firma digitale, l’indicazione della qualifica del sottoscrittore o una specifica asseverazione.
Gli errori più frequenti consistono nel copiare una relazione generica di officina senza adattarla all’attività di elettrauto, nel descrivere lavorazioni non eseguite, nel confondere la riparazione elettrica con l’attività meccanica o di carrozzeria, nel non indicare l’eventuale trattamento di batterie e componenti elettronici e nel riportare dati diversi da quelli presenti nella planimetria o nella pratica principale. Sono inoltre da evitare le formule vaghe, l’uso di dati tecnici non verificati, l’indicazione di autorizzazioni inesistenti e le dichiarazioni assolute sulla piena conformità normativa quando la relazione non ha la funzione di certificazione.
Una relazione efficace deve essere sufficientemente dettagliata da permettere a chi la esamina di comprendere che cosa entra nell’officina, quali operazioni vengono eseguite, con quali strumenti, da quali addetti, in quali spazi e che cosa esce al termine del processo, compresi i rifiuti e i materiali sostituiti. Allo stesso tempo deve rimanere aderente allo scopo amministrativo o tecnico per cui viene richiesta, evitando descrizioni teoriche, pubblicitarie o non documentabili. Prima della firma è quindi consigliabile confrontare ogni dato con la situazione reale dei locali, con l’elenco delle attrezzature, con la planimetria e con gli eventuali documenti allegati.
Modello relazione tecnica ciclo produttivo elettrauto
RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA DEL CICLO PRODUTTIVO
ATTIVITÀ DI ELETTRAUTO
Allegato a: ____
Pratica/istanza: ___
Data: __
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1. DATI IDENTIFICATIVI DELL’IMPRESA
Denominazione/Ragione sociale: _
Forma giuridica: ____
Codice fiscale: ___
Partita IVA: ____
Sede legale:
Via/Piazza __ n. __
CAP __ Comune ____
Provincia __
Unità locale oggetto della presente relazione:
Via/Piazza __ n. __
CAP __ Comune ____
Provincia __
Telefono: __
E-mail: ____
PEC: _
Iscrizione al Registro delle Imprese:
Camera di Commercio di ___
Numero REA
Data iscrizione ____
Titolare/Legale rappresentante: ____
Codice fiscale del titolare/legale rappresentante:
Responsabile tecnico: ____
Codice fiscale del responsabile tecnico: ____
Qualifica professionale/abilitazione del responsabile tecnico: ____
Estremi dell’abilitazione o del requisito professionale:
—
2. OGGETTO DELLA RELAZIONE
La presente relazione tecnica descrive l’organizzazione dell’attività di elettrauto esercitata presso l’unità locale sita in:
Via/Piazza __ n. __
CAP __ Comune ____
Provincia __
L’attività consiste nell’esecuzione di interventi di installazione, manutenzione, riparazione, verifica e diagnosi degli impianti elettrici ed elettronici installati sui veicoli, nonché delle apparecchiature e dei dispositivi accessori connessi al relativo funzionamento.
L’attività viene svolta nel rispetto della destinazione d’uso dei locali, delle disposizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie, ambientali, antincendio e di sicurezza applicabili.
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3. TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ SVOLTA
L’impresa esercita, in particolare, le seguenti attività:
[ ] Diagnosi e ricerca guasti sugli impianti elettrici dei veicoli;
[ ] Riparazione e sostituzione di cablaggi, connettori, fusibili, relè e componenti elettrici;
[ ] Installazione, manutenzione e sostituzione di batterie e accumulatori;
[ ] Verifica e riparazione di alternatori, motorini di avviamento e sistemi di ricarica;
[ ] Installazione e manutenzione di sistemi di illuminazione e segnalazione;
[ ] Installazione e manutenzione di dispositivi di avviamento, ricarica e alimentazione;
[ ] Installazione di autoradio, sistemi audio, antenne e dispositivi multimediali;
[ ] Installazione di sistemi di navigazione, localizzazione e comunicazione;
[ ] Installazione di sistemi di sicurezza, allarme, antifurto e blocco avviamento;
[ ] Installazione e manutenzione di sensori, centraline e dispositivi elettronici;
[ ] Diagnosi elettronica mediante strumenti informatici e apparecchiature dedicate;
[ ] Installazione e manutenzione di dispositivi di assistenza alla guida;
[ ] Installazione e manutenzione di accessori elettrici ed elettronici;
[ ] Interventi su impianti di climatizzazione e condizionamento, ove autorizzati e in possesso dei requisiti previsti;
[ ] Interventi su veicoli elettrici e ibridi, nei limiti delle competenze e delle abilitazioni possedute;
[ ] Altre attività:
Sono escluse dall’attività, salvo eventuale specifica autorizzazione, abilitazione o successiva integrazione:
[ ] lavorazioni di carrozzeria;
[ ] lavorazioni meccaniche diverse da quelle strettamente accessorie agli interventi elettrici ed elettronici;
[ ] verniciatura;
[ ] revisione dei veicoli;
[ ] attività di demolizione o rottamazione dei veicoli;
[ ] attività di recupero o trattamento dei rifiuti non autorizzate;
[ ] altre attività escluse:
___
—
4. DESCRIZIONE DEI LOCALI
L’attività viene esercitata in locali aventi una superficie complessiva di circa:
Superficie totale: __ mq
La superficie è così articolata:
| Destinazione dei locali | Superficie |
|—|—:|
| Area accettazione e ricevimento clienti | ____ mq |
| Ufficio/amministrazione | ____ mq |
| Area lavorazioni e riparazioni | ____ mq |
| Area diagnosi elettronica | ____ mq |
| Area deposito ricambi e materiali | ____ mq |
| Area deposito batterie e accumulatori | ____ mq |
| Area deposito rifiuti | ____ mq |
| Servizi igienici | ____ mq |
| Spogliatoio | ____ mq |
| Altri locali | ____ mq |
Superficie complessiva coperta: __ mq
Superficie scoperta pertinenziale: mq
Numero di ingressi carrabili: ____
Numero di accessi pedonali:
Altezza interna dei locali: __ m
Destinazione d’uso urbanistica dei locali:
__
Estremi del titolo edilizio o della documentazione attestante l’agibilità:
I locali risultano dotati di:
[ ] pavimentazione idonea, resistente e facilmente pulibile;
[ ] pareti e superfici interne in condizioni di manutenzione adeguate;
[ ] adeguata illuminazione naturale e/o artificiale;
[ ] adeguata aerazione naturale e/o meccanica;
[ ] idonea separazione tra le aree operative e le aree destinate al pubblico;
[ ] idonee vie di accesso, uscita e movimentazione dei veicoli;
[ ] servizi igienici;
[ ] spogliatoio o spazio destinato al cambio degli indumenti di lavoro;
[ ] impianto elettrico conforme alla normativa applicabile;
[ ] impianto di illuminazione ordinaria e di emergenza;
[ ] dispositivi di sicurezza e segnalazione;
[ ] presidi antincendio;
[ ] area idonea al deposito temporaneo dei rifiuti;
[ ] altro:
___
—
5. ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI E DELLE AREE DI LAVORO
L’organizzazione interna dei locali prevede le seguenti aree funzionali:
5.1 Area di accettazione e ricevimento
L’area è destinata all’accettazione dei veicoli, alla raccolta delle richieste del cliente, alla descrizione dei difetti segnalati, alla compilazione della scheda di intervento e alla consegna del veicolo.
Superficie: __ mq
5.2 Area di diagnosi
L’area è destinata alla verifica iniziale dei sistemi elettrici ed elettronici, alla lettura dei parametri di funzionamento, alla diagnosi mediante strumenti dedicati e alla programmazione o calibrazione dei dispositivi, ove tecnicamente prevista.
Superficie: __ mq
5.3 Area di riparazione e installazione
L’area è destinata alle operazioni di smontaggio, controllo, riparazione, sostituzione e installazione dei componenti elettrici ed elettronici dei veicoli.
Superficie: __ mq
5.4 Area di deposito
L’area è destinata alla conservazione ordinata di ricambi, componenti, materiali di consumo, utensili e apparecchiature.
Superficie: __ mq
5.5 Area di deposito temporaneo dei rifiuti
L’area è destinata alla raccolta separata e temporanea dei rifiuti prodotti nell’ambito dell’attività, in contenitori idonei, identificati e mantenuti in condizioni di sicurezza.
Superficie: __ mq
Modalità di delimitazione e protezione dell’area:
—
6. CICLO PRODUTTIVO E MODALITÀ OPERATIVE
Il ciclo operativo dell’attività si articola nelle seguenti fasi.
6.1 Accettazione del veicolo
Il veicolo viene preso in carico previa raccolta delle informazioni relative al cliente, al veicolo, al chilometraggio, alle anomalie riscontrate e agli interventi richiesti.
Vengono eventualmente rilevati:
- targa o identificativo del veicolo;
- marca e modello;
- numero di telaio;
- chilometraggio;
- livello di carburante o stato di carica;
- eventuali danni visibili;
- dotazioni e accessori presenti;
- segnalazioni del cliente;
- autorizzazioni all’esecuzione dei lavori.
La presa in carico viene registrata mediante:
[ ] scheda di lavorazione;
[ ] ordine di lavoro;
[ ] documento informatico;
[ ] altro:
___6.2 Esame preliminare e diagnosi
Prima dell’intervento viene effettuata una verifica preliminare finalizzata a individuare la causa del malfunzionamento.
Le operazioni possono comprendere:
- ispezione visiva;
- verifica dei collegamenti;
- controllo dello stato dei cavi e dei connettori;
- controllo di fusibili e relè;
- misurazione della tensione e della corrente;
- verifica della continuità elettrica;
- controllo del sistema di ricarica;
- controllo del sistema di avviamento;
- lettura dei codici di errore;
- verifica dei parametri delle centraline;
- controllo dei sensori e degli attuatori;
- verifica del corretto funzionamento dei dispositivi installati.
Le apparecchiature utilizzate per la diagnosi sono:
6.3 Preventivazione e autorizzazione dei lavori
A seguito della diagnosi viene predisposto, ove necessario, un preventivo contenente la descrizione degli interventi, dei ricambi e dei materiali da utilizzare.
L’esecuzione dei lavori viene avviata previa:
[ ] autorizzazione scritta del cliente;
[ ] autorizzazione mediante sottoscrizione dell’ordine di lavoro;
[ ] autorizzazione in formato elettronico;
[ ] altra modalità:
___6.4 Smontaggio e messa in sicurezza
Prima di procedere allo smontaggio vengono adottate le necessarie misure di sicurezza, tra cui:
- disattivazione dell’alimentazione elettrica, ove necessaria;
- scollegamento della batteria secondo le procedure tecniche applicabili;
- utilizzo di dispositivi di protezione individuale;
- protezione delle parti del veicolo non interessate dai lavori;
- individuazione dei componenti da rimuovere;
- predisposizione degli strumenti e dei ricambi;
- messa in sicurezza del veicolo contro movimenti accidentali.
Per i veicoli elettrici o ibridi vengono applicate procedure specifiche relative alla disattivazione e alla gestione dei sistemi ad alta tensione, ove l’attività rientri nelle lavorazioni eseguite.
6.5 Riparazione, sostituzione o installazione
Le operazioni possono comprendere:
- ripristino o sostituzione di cablaggi;
- sostituzione di fusibili e relè;
- sostituzione di batterie;
- riparazione o sostituzione di alternatori;
- riparazione o sostituzione di motorini di avviamento;
- installazione di dispositivi di illuminazione;
- installazione di accessori elettrici;
- installazione di sistemi audio e multimediali;
- installazione di sistemi di sicurezza;
- sostituzione di sensori e attuatori;
- aggiornamento o programmazione di centraline;
- ricarica e verifica dei sistemi applicabili;
- ripristino dei collegamenti e delle protezioni;
- esecuzione di saldature o giunzioni elettriche, ove necessarie;
- ulteriori interventi:
___I materiali e i ricambi utilizzati sono selezionati in funzione della compatibilità tecnica con il veicolo e, ove applicabile, sono accompagnati dalla relativa documentazione di conformità, identificazione e tracciabilità.
6.6 Verifiche finali
Al termine dell’intervento vengono effettuati i controlli necessari per verificare il corretto funzionamento del sistema interessato.
Le verifiche possono comprendere:
- controllo visivo finale;
- controllo dell’isolamento e della continuità;
- controllo della tensione di alimentazione;
- controllo del sistema di ricarica;
- controllo del sistema di avviamento;
- cancellazione e verifica dei codici di errore;
- prova funzionale dei dispositivi;
- verifica dell’assenza di anomalie;
- prova su strada, ove necessaria e consentita;
- aggiornamento della scheda di lavorazione;
- consegna della documentazione al cliente.
6.7 Riconsegna del veicolo
Il veicolo viene riconsegnato al cliente dopo il completamento delle lavorazioni autorizzate e delle verifiche finali.
La documentazione consegnata può comprendere:
[ ] ordine di lavoro;
[ ] descrizione delle lavorazioni eseguite;
[ ] elenco dei ricambi sostituiti;
[ ] esito delle verifiche;
[ ] documentazione relativa alla garanzia;
[ ] istruzioni d’uso o manutenzione;
[ ] altra documentazione:
___—
7. ATTREZZATURE, MACCHINARI E STRUMENTI
Per lo svolgimento dell’attività sono utilizzate le seguenti attrezzature e apparecchiature:
| Attrezzatura/Apparecchiatura | Quantità | Alimentazione/Potenza | Note |
|—|—:|—|—|
| Tester e multimetri professionali | __ | ____ | ____ |
| Oscilloscopio automobilistico | __ | ____ | ____ |
| Diagnosi elettronica multimarca | __ | ____ | ____ |
| Caricabatterie | __ | ____ | ____ |
| Avviatore portatile | __ | ____ | ____ |
| Tester batterie | __ | ____ | ____ |
| Alimentatore stabilizzato | __ | ____ | ____ |
| Saldatrice o stazione saldante | __ | ____ | ____ |
| Utensili manuali isolati | __ | ____ | ____ |
| Utensili elettrici | __ | ____ | ____ |
| Compressore | __ | ____ | ____ |
| Ponte sollevatore o dispositivo di sollevamento | __ | ____ | ____ |
| Attrezzature per veicoli elettrici/ibridi | __ | ____ | ____ |
| Apparecchiatura per climatizzazione | __ | ____ | ____ |
| Attrezzatura per recupero gas refrigerante | __ | ____ | ____ |
| Computer e strumenti informatici | __ | ____ | ____ |
| Altra attrezzatura | __ | ____ | ____ |Le attrezzature sono sottoposte a manutenzione, controllo e verifica secondo le indicazioni del fabbricante, le disposizioni applicabili e le procedure interne adottate dall’impresa.
Periodicità delle manutenzioni e verifiche:
Soggetto incaricato delle manutenzioni e verifiche:
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8. IMPIANTI TECNOLOGICI
Presso l’unità locale sono presenti i seguenti impianti:
[ ] impianto elettrico;
[ ] impianto di illuminazione;
[ ] impianto di messa a terra;
[ ] impianto di illuminazione di emergenza;
[ ] impianto di climatizzazione e/o riscaldamento;
[ ] impianto di ventilazione;
[ ] impianto di aspirazione;
[ ] impianto antintrusione;
[ ] impianto di rilevazione e/o allarme incendio;
[ ] impianto di aria compressa;
[ ] altro:
___Ditta installatrice degli impianti: _
Estremi della dichiarazione di conformità o della documentazione disponibile:
Data dell’ultima verifica dell’impianto elettrico: ___
Data dell’ultima verifica dell’impianto di messa a terra: _
Data dell’ultima manutenzione degli impianti: __
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9. MATERIALI E PRODOTTI UTILIZZATI
Nell’attività possono essere utilizzati i seguenti materiali e prodotti:
- batterie e accumulatori;
- cavi e cablaggi;
- fusibili e relè;
- connettori e morsetti;
- lampade e dispositivi di illuminazione;
- componenti elettronici;
- sensori e attuatori;
- centraline e moduli elettronici;
- prodotti per la pulizia dei contatti;
- spray tecnici;
- detergenti;
- lubrificanti;
- stagno e materiali per saldatura;
- guaine, fascette e materiali isolanti;
- gas refrigeranti, ove previsto;
- altri prodotti:
I prodotti vengono conservati nelle confezioni originali o in contenitori idonei, correttamente identificati e separati in funzione della loro natura e delle caratteristiche di pericolosità.
Le schede di sicurezza dei prodotti soggetti a tale obbligo sono conservate presso:
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10. GESTIONE DEI RIFIUTI
I rifiuti prodotti dall’attività vengono separati, raccolti e gestiti nel rispetto della normativa vigente.
Tra i principali rifiuti prodotti possono rientrare:
- batterie e accumulatori esausti;
- componenti elettrici ed elettronici;
- cavi e materiali metallici;
- imballaggi in carta e cartone;
- imballaggi in plastica;
- materiali assorbenti contaminati;
- stracci e dispositivi di protezione contaminati;
- oli o liquidi tecnici eventualmente prodotti dagli interventi;
- filtri e materiali di consumo;
- apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso;
- gas refrigeranti recuperati, ove applicabile;
- altri rifiuti:
Modalità di raccolta e deposito temporaneo:
Contenitori utilizzati:
Area destinata al deposito temporaneo:
Ditta incaricata del trasporto e/o recupero/smaltimento:
Estremi dell’autorizzazione o iscrizione dell’operatore incaricato:
Modalità di tenuta dei registri e dei formulari, ove previsti:
Le batterie, gli accumulatori, i materiali contaminati e gli eventuali rifiuti pericolosi vengono conservati in contenitori idonei, integri, chiusi o protetti e separati da materiali incompatibili.
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11. EMISSIONI, SCARICHI E SOSTANZE PERICOLOSE
L’attività:
[ ] non comporta emissioni in atmosfera derivanti da lavorazioni soggette ad autorizzazione;
[ ] comporta emissioni derivanti da:
Estremi dell’eventuale autorizzazione alle emissioni:
[ ] non comporta scarichi di acque reflue industriali;
[ ] comporta scarichi derivanti da:
Estremi dell’eventuale autorizzazione allo scarico:
Eventuali sostanze pericolose vengono utilizzate, conservate e gestite secondo le relative schede di sicurezza e mediante procedure idonee a prevenire sversamenti, dispersioni e contatti accidentali.
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12. PREVENZIONE INCENDI E SICUREZZA
Presso i locali sono adottate misure di prevenzione e protezione commisurate alla natura dell’attività, ai materiali presenti, alle apparecchiature utilizzate e al numero di persone presenti.
Sono disponibili i seguenti presidi:
| Presidio | Quantità | Ubicazione | Ultimo controllo |
|—|—:|—|—|
| Estintori portatili | __ | ____ | ____ |
| Idranti o naspi | __ | ____ | ____ |
| Segnaletica di sicurezza | __ | ____ | ____ |
| Illuminazione di emergenza | __ | ____ | ____ |
| Cassetta di primo soccorso | __ | ____ | ____ |
| Dispositivi per sversamenti accidentali | __ | ____ | ____ |
| Altri presidi | __ | ____ | ____ |Numero degli addetti presenti: __
Numero massimo di persone contemporaneamente presenti:
Attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi:
[ ] sì
[ ] noEstremi della pratica, del certificato o della segnalazione antincendio:
____Ditta incaricata della manutenzione dei presidi antincendio:
___—
13. SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI
L’impresa adotta le misure di tutela previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Sono individuati, ove applicabili:
Datore di lavoro: ____
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: __
Medico competente: ____
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:
Addetti antincendio: ____
Addetti al primo soccorso: _
È stata effettuata la valutazione dei rischi mediante:
[ ] documento di valutazione dei rischi;
[ ] procedura semplificata;
[ ] altro documento:
___Data del documento di valutazione dei rischi: _____
I principali rischi connessi all’attività riguardano:
- contatto con parti elettriche e rischio elettrico;
- cortocircuiti e surriscaldamenti;
- movimentazione e sollevamento dei veicoli;
- movimentazione di batterie e accumulatori;
- utilizzo di utensili e apparecchiature;
- esposizione a rumore;
- utilizzo di sostanze chimiche;
- incendio;
- movimentazione manuale dei carichi;
- presenza di veicoli in movimento;
- lavori su veicoli elettrici o ibridi, ove eseguiti;
- altri rischi:
I dispositivi di protezione individuale messi a disposizione degli addetti comprendono:
[ ] guanti da lavoro;
[ ] guanti isolanti;
[ ] occhiali o visiere protettive;
[ ] calzature di sicurezza;
[ ] abbigliamento da lavoro;
[ ] protezioni per l’udito;
[ ] dispositivi per lavori su veicoli elettrici o ibridi;
[ ] mascherine o dispositivi per le vie respiratorie;
[ ] altri dispositivi:
—
14. FORMAZIONE E QUALIFICAZIONE DEL PERSONALE
Il personale impiegato nell’attività riceve formazione e informazione in relazione alle mansioni affidate, ai rischi presenti e all’utilizzo delle attrezzature.
Numero complessivo degli addetti: __
Numero addetti con mansioni operative: __
Numero addetti con mansioni amministrative: _
Formazione specifica effettuata:
___
Formazione relativa ai veicoli elettrici e ibridi, ove necessaria:
Formazione relativa all’uso delle apparecchiature diagnostiche:
Formazione relativa alla gestione delle emergenze:
—
15. VEICOLI ELETTRICI, IBRIDI E SISTEMI AD ALTA TENSIONE
Qualora l’attività comprenda interventi su veicoli elettrici o ibridi, le lavorazioni vengono eseguite esclusivamente da personale formato e qualificato, secondo procedure tecniche idonee e nel rispetto delle prescrizioni del costruttore.
Le attività eseguite possono comprendere:
[ ] diagnosi dei sistemi elettrici ed elettronici;
[ ] manutenzione dei sistemi ausiliari a bassa tensione;
[ ] disattivazione e riattivazione dei sistemi ad alta tensione;
[ ] verifica dei dispositivi di protezione;
[ ] controllo dei cavi e dei componenti ad alta tensione;
[ ] sostituzione di componenti autorizzati;
[ ] gestione e ricarica delle batterie di trazione;
[ ] altre attività:
Personale autorizzato a operare sui sistemi ad alta tensione:
Procedure adottate:
Dispositivi e attrezzature dedicate:
Area riservata alle lavorazioni su veicoli elettrici o ibridi:
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16. CLIMATIZZAZIONE E GAS REFRIGERANTI
Qualora vengano eseguite operazioni sugli impianti di climatizzazione dei veicoli, l’attività viene svolta mediante personale e apparecchiature conformi ai requisiti previsti dalla normativa applicabile.
Tipologia di gas refrigerante trattato:
Apparecchiatura utilizzata:
Numero di matricola dell’apparecchiatura: __
Personale abilitato o formato:
Modalità di recupero, conservazione e gestione del refrigerante:
Estremi dell’eventuale certificazione o abilitazione:
—
17. ORARI E ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ
Giorni di apertura:
Orari di apertura al pubblico:
Orari di svolgimento delle lavorazioni:
___Numero medio di veicoli trattati giornalmente: _
Numero massimo di veicoli presenti contemporaneamente nei locali e nelle aree pertinenziali:
____Numero medio di interventi eseguiti mensilmente:
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18. PROCEDURE DI CONTROLLO E REGISTRAZIONE
L’impresa adotta procedure per la gestione e la tracciabilità degli interventi eseguiti.
La documentazione può comprendere:
[ ] scheda di accettazione;
[ ] ordine di lavoro;
[ ] preventivo;
[ ] autorizzazione del cliente;
[ ] elenco dei ricambi utilizzati;
[ ] esito della diagnosi;
[ ] risultati delle prove funzionali;
[ ] documentazione fotografica;
[ ] certificati o dichiarazioni dei componenti;
[ ] documentazione relativa alla garanzia;
[ ] documentazione relativa allo smaltimento dei rifiuti;
[ ] altra documentazione:
Luogo di conservazione della documentazione:
Periodo di conservazione:
___—
19. CONFORMITÀ E PRESCRIZIONI APPLICABILI
L’attività viene esercitata nel rispetto, per quanto applicabile, delle disposizioni vigenti in materia di:
- esercizio dell’attività di autoriparazione;
- requisiti professionali e nomina del responsabile tecnico;
- salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- sicurezza degli impianti;
- prevenzione incendi;
- tutela dell’ambiente;
- gestione dei rifiuti;
- emissioni e scarichi;
- utilizzo e gestione delle sostanze chimiche;
- trattamento dei gas fluorurati, ove applicabile;
- veicoli elettrici e sistemi ad alta tensione, ove applicabile;
- protezione dei dati personali;
- tutela dei consumatori e garanzia sulle lavorazioni.
Ulteriori autorizzazioni, comunicazioni, iscrizioni o titoli disponibili:
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20. DICHIARAZIONE DEL TITOLARE O LEGALE RAPPRESENTANTE
Il/La sottoscritto/a _____
nato/a a __ il _
codice fiscale
in qualità di:
[ ] titolare;
[ ] legale rappresentante;
[ ] altro: ____
dell’impresa _____,
consapevole delle responsabilità previste dalla normativa vigente in caso di dichiarazioni non veritiere,
DICHIARA
- che i dati riportati nella presente relazione tecnica corrispondono allo stato dell’attività e dei locali alla data di sottoscrizione;
- che l’attività viene svolta presso i locali indicati nella presente relazione;
- che i locali sono utilizzati in conformità alla destinazione d’uso assentita;
- che le attrezzature e gli impianti utilizzati sono mantenuti in condizioni di efficienza e sicurezza;
- che il ciclo operativo descritto rappresenta le modalità ordinarie di svolgimento dell’attività;
- che il personale viene impiegato nel rispetto dei requisiti professionali e delle disposizioni applicabili;
- che i rifiuti prodotti vengono raccolti e gestiti secondo la normativa vigente;
- che eventuali attività soggette a specifiche autorizzazioni vengono svolte solo previa acquisizione dei necessari titoli, requisiti o abilitazioni;
- che ogni variazione sostanziale relativa ai locali, alle attrezzature, al ciclo produttivo o alle attività esercitate sarà oggetto degli adempimenti eventualmente previsti.
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21. DICHIARAZIONE DEL RESPONSABILE TECNICO
Il/La sottoscritto/a _____
nato/a a __ il _
codice fiscale _____
in qualità di responsabile tecnico dell’impresa,
DICHIARA
- di possedere i requisiti professionali richiesti per l’esercizio dell’attività;
- di svolgere le funzioni di responsabile tecnico presso l’unità locale indicata;
- di sovrintendere alle attività tecniche di diagnosi, installazione, manutenzione e riparazione;
- di operare nel rispetto delle procedure tecniche applicabili e delle istruzioni dei costruttori;
- di assicurare che le lavorazioni siano eseguite da personale adeguatamente formato e qualificato;
- di verificare, per quanto di competenza, l’idoneità delle attrezzature e dei materiali utilizzati;
- di garantire che gli interventi sui veicoli elettrici, ibridi, sui sistemi ad alta tensione o sui circuiti contenenti gas refrigeranti siano eseguiti esclusivamente nei casi consentiti e da personale in possesso dei necessari requisiti.
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22. ALLEGATI
Alla presente relazione vengono allegati, ove disponibili e necessari:
- planimetria dei locali;
- documentazione relativa alla destinazione d’uso e all’agibilità;
- documentazione relativa agli impianti;
- dichiarazioni di conformità degli impianti;
- documentazione relativa alla prevenzione incendi;
- attestazione dei requisiti professionali del responsabile tecnico;
- visura camerale;
- elenco delle attrezzature;
- schede tecniche e di sicurezza dei prodotti utilizzati;
- documentazione relativa alla gestione dei rifiuti;
- documentazione relativa alla formazione del personale;
- abilitazioni o certificazioni specifiche;
- fotografie dei locali e delle attrezzature;
- altra documentazione:
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23. CONCLUSIONI
Alla luce delle informazioni riportate, l’attività di elettrauto viene organizzata secondo il ciclo produttivo descritto nella presente relazione e viene svolta nei locali, con le attrezzature, le modalità operative e le misure di sicurezza sopra indicate.
L’impresa si impegna a mantenere nel tempo le condizioni tecniche, organizzative e di sicurezza dichiarate e a provvedere agli eventuali aggiornamenti della presente relazione in caso di modifiche dell’attività, dei locali, degli impianti, delle attrezzature o del ciclo operativo.
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Luogo: __
Data: __
Il Titolare/Legale rappresentante
Firma __
Il Responsabile tecnico
Firma __
Timbro dell’impresa