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Altro Futuro

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Consigli per un Altro Futuro

Fac simile relazione tecnica ciclo produttivo allevamento bovino​​

La relazione tecnica sul ciclo produttivo di un allevamento bovino è un documento che descrive in modo organico le strutture aziendali, le modalità di gestione degli animali e le diverse fasi della produzione, dall’alimentazione alla riproduzione, fino alla gestione dei reflui e alla destinazione dei prodotti. Viene generalmente predisposta per pratiche autorizzative, richieste di finanziamento, procedimenti amministrativi, controlli o interventi di ampliamento e adeguamento dell’attività.

Una redazione corretta è importante perché consente di rappresentare con chiarezza l’organizzazione e la capacità produttiva dell’allevamento, offrendo dati verificabili e coerenti con la situazione aziendale. La guida illustrerà come impostare il documento, quali informazioni inserire, come descrivere il ciclo produttivo e le strutture utilizzate e quali aspetti tecnici, igienico-sanitari e ambientali considerare.

Come scrivere relazione tecnica ciclo produttivo allevamento bovino​​

La relazione tecnica sul ciclo produttivo di un allevamento bovino è un documento descrittivo e tecnico destinato a rappresentare in modo ordinato come si svolge l’attività aziendale, quali strutture e attrezzature vengono utilizzate, quali animali sono allevati, quali materie prime entrano nel processo e quali prodotti, sottoprodotti o rifiuti ne derivano. Può essere richiesta, a seconda del caso concreto, per pratiche edilizie, autorizzazioni ambientali, procedimenti sanitari, domande di finanziamento, comunicazioni agli enti pubblici, valutazioni aziendali o aggiornamenti dell’attività. Il contenuto deve quindi essere adattato alla finalità della relazione: non è sufficiente descrivere genericamente l’allevamento, ma occorre fornire informazioni coerenti con l’istanza o il procedimento nel quale il documento sarà utilizzato.

La relazione deve essere riferita a una specifica azienda e a una specifica unità produttiva. Nella parte iniziale devono essere indicati la denominazione o il nome dell’impresa, la forma giuridica quando rilevante, il codice fiscale e l’eventuale partita IVA, la sede legale, la sede operativa dell’allevamento, i recapiti e i dati del titolare, del legale rappresentante o del conduttore dell’azienda. È opportuno indicare anche il codice aziendale o altri identificativi dell’allevamento risultanti dalla registrazione presso i servizi veterinari o nelle banche dati ufficiali, qualora disponibili e pertinenti. Devono inoltre essere riportati i riferimenti catastali dei terreni e degli immobili interessati, con Comune, foglio e particella, soprattutto quando la relazione accompagna una pratica edilizia, urbanistica o ambientale.

Il documento dovrebbe specificare chi lo ha redatto, indicando il nome e il ruolo del tecnico, del consulente o del responsabile aziendale. Quando la relazione è sottoscritta da un professionista, è utile riportare qualifica, ordine o collegio professionale e numero di iscrizione, se pertinenti alla prestazione svolta. La firma del tecnico non sostituisce necessariamente quella del titolare dell’attività, così come la firma del titolare non sostituisce quella del professionista quando la pratica richiede una relazione asseverata o sottoscritta da un soggetto abilitato. La necessità di asseverazione, timbro professionale, firma digitale o specifiche modalità di trasmissione dipende dall’ente destinatario e dal tipo di procedimento.

Dopo i dati identificativi è opportuno chiarire l’oggetto della relazione e la sua finalità. Occorre indicare, ad esempio, che il documento descrive il ciclo produttivo dell’allevamento bovino esistente, di un ampliamento previsto, di una nuova costruzione o di una modifica dell’attività. È utile precisare se la situazione descritta è quella attuale, quella autorizzata oppure quella progettuale futura. Nel caso di ampliamento o variazione, devono essere messe a confronto, con dati chiari, la situazione precedente e quella prevista, evitando di mescolare nella stessa descrizione consistenza attuale e consistenza a progetto.

La descrizione territoriale e localizzativa deve consentire di comprendere dove si trova l’allevamento e quale rapporto esiste tra i fabbricati, i terreni e le altre infrastrutture aziendali. Devono essere descritte, quando rilevanti, la viabilità di accesso, la distanza o la vicinanza rispetto a centri abitati, abitazioni, corsi d’acqua, pozzi, strade, aree protette e altre attività. Non è necessario inserire informazioni estranee alla finalità della relazione, ma tutti gli elementi che possono incidere su aspetti igienico-sanitari, ambientali, urbanistici, logistici o di sicurezza devono essere rappresentati con precisione. Se il documento accompagna un progetto edilizio, la descrizione deve essere coerente con gli elaborati grafici e con la destinazione urbanistica dell’area.

La consistenza dell’allevamento deve essere indicata in modo dettagliato. È necessario distinguere almeno la specie allevata, l’indirizzo produttivo e le categorie degli animali presenti o previste. In un allevamento bovino possono essere distinti, secondo l’organizzazione aziendale, vacche in lattazione, vacche in asciutta, manze, vitelli, vitelloni, tori e altri capi eventualmente presenti. È preferibile indicare sia il numero degli animali sia, quando richiesto dal procedimento, i posti disponibili, la capacità massima delle strutture e le eventuali unità di riferimento utilizzate dalla normativa o dalle procedure amministrative. Non devono essere confusi il numero medio annuo, il numero massimo istantaneo e la capacità autorizzata: si tratta di dati diversi e la relazione deve specificare a quale situazione si riferisce ciascun valore.

L’indirizzo produttivo deve essere descritto con chiarezza. Occorre precisare se si tratta di allevamento da latte, da carne, a ciclo vacca-vitello, di rimonta interna, di ingrasso o di una combinazione di più indirizzi. Nel caso di produzione lattiera, possono essere illustrati il numero delle vacche in mungitura, la produzione media o stimata, la frequenza della mungitura, il sistema di raccolta e conservazione del latte e la destinazione del prodotto. Nel caso di allevamento da carne, devono essere spiegate la provenienza dei vitelli o dei bovini, le fasi di accrescimento e ingrasso, il peso medio o il peso obiettivo, la durata indicativa della permanenza in azienda e la destinazione degli animali. I dati produttivi devono essere plausibili, coerenti con la consistenza dell’allevamento e, quando possibile, supportati da registri aziendali, documentazione contabile o dati tecnici.

La parte centrale della relazione deve illustrare il ciclo produttivo in ordine cronologico e funzionale. È opportuno descrivere l’origine e l’ingresso degli animali, i controlli iniziali, l’eventuale periodo di quarantena o isolamento, la permanenza nei diversi reparti, l’alimentazione, la riproduzione, la mungitura se presente, la crescita, l’ingrasso e l’uscita dall’azienda. L’esposizione deve spiegare che cosa accade concretamente nell’allevamento, non limitarsi a dichiarare che gli animali vengono allevati. Quando il ciclo presenta fasi differenziate, ciascuna di esse deve essere collegata al reparto o alla struttura utilizzata e ai principali flussi di animali, alimenti, materiali e reflui.

Per gli animali acquistati devono essere indicati, in termini generali, i canali di approvvigionamento, la provenienza e le modalità di introduzione in azienda. Non è normalmente necessario riportare nella relazione ogni singolo movimento, ma occorre descrivere il sistema di gestione e chiarire che gli animali sono accompagnati dalla documentazione prevista e identificati secondo le regole applicabili. Se una parte della rimonta è prodotta internamente, deve essere specificato come avviene la selezione e la gestione delle manze. Qualora siano presenti fornitori abituali, contratti di soccida o accordi con altre aziende, tali rapporti possono essere richiamati solo nella misura in cui incidono sull’organizzazione produttiva e sulla responsabilità dell’allevamento.

La riproduzione deve essere descritta in relazione all’indirizzo aziendale. Possono essere indicati l’impiego di monta naturale o inseminazione artificiale, la gestione dei parti, la presenza di locali o box destinati alle vacche prossime al parto e ai vitelli, nonché le procedure di assistenza e controllo. I dati relativi a intervallo tra i parti, tasso di rimonta, mortalità o fertilità possono essere inseriti quando utili a rappresentare il ciclo, ma devono essere riferiti a dati effettivi oppure chiaramente qualificati come stime o valori previsionali. È importante evitare percentuali non documentate o parametri standard presentati come risultati aziendali.

La descrizione dell’alimentazione deve indicare le principali materie prime utilizzate, la loro provenienza, le modalità di conservazione e distribuzione e la differenziazione delle razioni tra le categorie di animali. Possono essere citati foraggi, insilati, fieni, cereali, mangimi complementari, integratori e acqua di abbeverata. La relazione dovrebbe chiarire se i foraggi sono prodotti in azienda, acquistati o ottenuti mediante accordi con terzi, indicando, quando necessario, le superfici agricole coinvolte e la capacità degli impianti di stoccaggio. Non è sempre necessario riportare la formulazione completa delle razioni, che può appartenere alla documentazione nutrizionale aziendale, ma devono essere fornite informazioni sufficienti a comprendere quantità, modalità e continuità dell’approvvigionamento.

I locali e le strutture devono essere collegati alle rispettive funzioni. Occorre descrivere stalle, mungitura, sala latte, locali per il parto, box dei vitelli, infermeria o spazi per l’isolamento, aree di movimentazione, recinti esterni, fienili, silos, depositi di mangimi, vasche, concimaie, paddock e ogni altra opera utilizzata nel ciclo produttivo. Per ciascuna struttura sono utili la superficie, la capacità, la destinazione, il tipo di pavimentazione, il sistema di raccolta dei liquidi e le modalità di pulizia. I dati devono corrispondere alle planimetrie e agli eventuali titoli edilizi; eventuali difformità tra testo, planimetrie e stato di fatto possono rendere la relazione poco attendibile o creare problemi nella valutazione amministrativa.

Devono essere descritte anche le attrezzature principali, come impianti di mungitura, refrigerazione del latte, sistemi automatici di alimentazione, raschiatori, pompe, separatori, apparecchiature per la gestione dei reflui, generatori, impianti di ventilazione e sistemi di abbeverata. È utile indicare la capacità o la potenza quando tali elementi incidono sulla produzione, sui consumi, sulle emissioni o sulle autorizzazioni. Nel caso di macchinari mobili o servizi affidati a imprese esterne, la relazione deve specificare questa circostanza, distinguendo le dotazioni effettivamente presenti in azienda dalle lavorazioni svolte con mezzi di terzi.

La gestione del benessere e delle condizioni di allevamento deve essere trattata in modo concreto, senza limitarsi a formule generiche. Occorre descrivere la disponibilità di spazio, lettiera o pavimentazione, ventilazione, illuminazione, accesso all’acqua, gestione dei gruppi, controllo degli animali malati e assistenza nelle fasi delicate. È opportuno indicare come vengono effettuate le operazioni di pulizia, rimozione delle deiezioni, manutenzione delle strutture e controllo delle attrezzature. Gli aspetti sanitari devono essere rappresentati senza sostituirsi alla documentazione veterinaria: la relazione tecnica può descrivere il piano organizzativo e le strutture, mentre diagnosi, terapie, profilassi e prescrizioni rientrano nelle competenze e negli atti dei professionisti e delle autorità sanitarie competenti.

Una sezione importante riguarda i consumi e i flussi in ingresso e in uscita. Devono essere considerati, se pertinenti, acqua, energia elettrica, combustibili, mangimi, foraggi, medicinali, detergenti, materiali di lettiera e imballaggi. Per ciascun flusso significativo è opportuno indicare quantità stimate o rilevate, frequenza di approvvigionamento, modalità di stoccaggio e destinazione. Le stime devono essere calcolate sulla base della consistenza animale e dell’organizzazione effettiva, riportando i criteri utilizzati. È preferibile dichiarare espressamente quando un valore è presunto, medio annuo, massimo o riferito a una situazione di progetto.

La gestione delle deiezioni e degli effluenti deve essere descritta con particolare attenzione, perché spesso costituisce uno degli aspetti principali della relazione. Occorre indicare il tipo di stabulazione, la modalità di raccolta delle deiezioni solide e liquide, l’eventuale presenza di acque di lavaggio, la capacità e le caratteristiche delle strutture di accumulo, i tempi e le modalità di utilizzazione agronomica o di conferimento. Devono essere indicati i terreni interessati dall’utilizzazione, se appartenenti all’azienda o messi a disposizione da terzi, e la disponibilità di superfici adeguate deve essere dimostrabile con la documentazione richiesta dal procedimento. Il testo non dovrebbe affermare automaticamente che gli effluenti sono “rifiuti” o, al contrario, che non lo sono: la qualificazione dipende dalla loro natura, dall’effettivo utilizzo e dalla disciplina applicabile al caso concreto.

Quando sono presenti letame, liquami, acque reflue, digestato, sottoprodotti o altri materiali derivanti dall’attività, occorre distinguere chiaramente ciascuna tipologia e indicare il percorso seguito. Devono essere evitate descrizioni come “smaltimento regolare” se non viene specificato se il materiale è utilizzato agronomicamente, ceduto, trattato, conferito a un impianto o gestito secondo altra modalità documentata. Se l’allevamento dispone di un impianto di digestione anaerobica, separazione solido-liquido o trattamento dei reflui, la relazione deve descrivere il funzionamento essenziale, i materiali in ingresso e in uscita, le capacità di stoccaggio e i rapporti con eventuali autorizzazioni separate.

Gli aspetti ambientali devono essere inseriti nella misura richiesta dalla finalità del documento. Possono riguardare emissioni odorigene, polveri, rumore, consumi idrici ed energetici, acque meteoriche, scarichi, qualità del suolo e gestione dei reflui. La relazione non deve promettere l’assenza assoluta di emissioni o impatti, perché ogni attività zootecnica comporta normalmente effetti da valutare e gestire. È più corretto descrivere le misure adottate per limitarli, come copertura o corretta gestione degli stoccaggi, manutenzione degli impianti, riduzione dei tempi di permanenza dei materiali, separazione delle acque pulite dalle acque contaminate e organizzazione dei trasporti. Se il procedimento richiede una specifica valutazione ambientale, la relazione sul ciclo produttivo può costituire un documento di supporto ma non sostituire automaticamente gli elaborati specialistici previsti.

Devono essere indicati, quando pertinenti, i sistemi di approvvigionamento idrico e di scarico. È necessario chiarire se l’acqua proviene da acquedotto, pozzo, sorgente o altra fonte, precisando l’uso destinato agli animali, alla pulizia, alla mungitura e agli altri servizi aziendali. Se viene utilizzato un pozzo o altra captazione, la relazione dovrebbe richiamare l’eventuale titolo o autorizzazione in essere, senza affermare che tale indicazione esaurisca gli adempimenti necessari. Per gli scarichi devono essere descritte la provenienza, la rete di raccolta e la destinazione, verificando la coerenza con gli atti autorizzativi e con la situazione reale.

La biosicurezza e la gestione degli accessi meritano una descrizione specifica quando l’allevamento ha dimensioni significative o quando la relazione è destinata a servizi veterinari o autorità pubbliche. Possono essere illustrate la separazione tra aree pulite e sporche, il controllo degli ingressi, la disinfezione dei mezzi, la gestione dei visitatori, l’isolamento degli animali di nuova introduzione o malati, la derattizzazione e il controllo degli infestanti. È opportuno indicare chi è responsabile delle operazioni e con quale frequenza vengono svolte, evitando però di riportare procedure non realmente applicate o di dichiarare l’esistenza di registri che l’azienda non possiede.

La relazione dovrebbe spiegare l’organizzazione del lavoro. Devono essere indicate, in forma sintetica, le principali mansioni svolte dal titolare, dai dipendenti e dagli eventuali collaboratori o imprese esterne, nonché gli orari o la frequenza delle operazioni che influenzano il ciclo produttivo. Se il documento è collegato a una pratica in materia di sicurezza sul lavoro, non è sufficiente una generica dichiarazione di rispetto della normativa: occorre coordinare la relazione con la valutazione dei rischi, la formazione, l’uso delle attrezzature e le procedure effettivamente adottate, secondo quanto richiesto dal procedimento specifico.

I dati quantitativi devono essere presentati in modo uniforme. È necessario utilizzare sempre la stessa unità di misura, distinguere metri quadrati, metri cubi, litri, chilogrammi e tonnellate, indicare il periodo temporale di riferimento e spiegare se il dato è effettivo, medio, massimo o stimato. Per esempio, la produzione annua di latte, il consumo di acqua, la quantità di foraggio, la produzione di effluenti e il numero di animali devono essere compatibili tra loro. Una relazione perde affidabilità quando riporta numeri arrotondati senza criterio, valori diversi in pagine differenti o capacità delle strutture inferiori rispetto ai quantitativi che si dichiara di stoccare.

È utile allegare, quando necessari e disponibili, planimetrie, estratti catastali, fotografie, schede tecniche degli impianti, autorizzazioni esistenti, contratti o disponibilità dei terreni, dati sui consumi, registri aziendali, calcoli delle capacità di stoccaggio e documentazione relativa alla gestione degli effluenti. Gli allegati devono essere richiamati nel testo con denominazioni coerenti e devono essere leggibili. Non è opportuno inserire documenti non pertinenti o duplicati che rendano difficile individuare le informazioni essenziali. Se una planimetria rappresenta una situazione futura, deve essere chiaramente distinta da quella dello stato attuale.

Le dichiarazioni finali devono essere formulate con prudenza. Si può dichiarare che le informazioni riportate sono state predisposte sulla base dei dati forniti dall’azienda, dei sopralluoghi effettuati e della documentazione esaminata, specificando la fonte quando rilevante. Non è corretto inserire dichiarazioni assolute di conformità a “tutte le leggi vigenti” se non è stata svolta una verifica completa e aggiornata. È preferibile precisare quali aspetti sono stati accertati, quali risultano da documenti esistenti e quali costituiscono previsioni progettuali. Se la relazione è asseverata, la formula conclusiva deve essere quella richiesta dall’ente o dal procedimento e deve essere utilizzata solo quando il professionista possiede i requisiti e intende assumere la relativa responsabilità.

La conclusione deve ricapitolare il ciclo produttivo e confermare la coerenza tra consistenza animale, strutture, attrezzature, approvvigionamenti e gestione dei reflui. Quando la relazione accompagna una richiesta, la conclusione può indicare che, sulla base delle informazioni analizzate, l’attività descritta corrisponde allo stato di fatto o al progetto rappresentato, oppure che il documento viene prodotto a supporto della specifica istanza. Non devono essere inserite autorizzazioni o approvazioni attribuite alla relazione stessa: la relazione descrive e motiva, mentre il rilascio dei titoli o dei provvedimenti spetta all’autorità competente.

La data deve riferirsi al momento di redazione o sottoscrizione del documento. Se la relazione viene aggiornata, è consigliabile indicare la versione, la data dell’aggiornamento e le parti modificate, soprattutto quando sostituisce una precedente relazione. La firma deve essere apposta dal soggetto o dai soggetti che assumono la responsabilità del contenuto, secondo quanto richiesto dalla pratica. In caso di invio telematico, possono essere necessarie firma digitale, formato PDF e modalità di trasmissione stabilite dall’ente destinatario; tali aspetti vanno verificati nelle istruzioni della procedura concreta.

Tra gli errori più frequenti vi sono la descrizione generica dell’allevamento, l’assenza di distinzione tra stato attuale e progetto, l’indicazione della sola superficie dei fabbricati senza la loro funzione, la mancata indicazione delle categorie animali, l’uso di dati non verificabili e la confusione tra reflui, rifiuti, sottoprodotti e prodotti destinati all’utilizzazione agronomica. Sono inoltre problematiche le incongruenze tra relazione, planimetrie, registri e autorizzazioni, così come l’inserimento di formule standard che non riflettono l’organizzazione effettiva dell’azienda. Prima della sottoscrizione è quindi opportuno controllare che nomi, indirizzi, particelle catastali, numeri dei capi, capacità delle strutture, quantità dichiarate e destinazioni dei materiali siano corretti e aggiornati.

La relazione deve infine essere proporzionata alla sua funzione. Un documento destinato a una semplice descrizione aziendale può essere più sintetico, mentre una relazione collegata a un’autorizzazione ambientale, a un progetto edilizio, a un procedimento sanitario o a un finanziamento deve contenere dati tecnici più completi e documentati. Quando il caso presenta profili urbanistici, ambientali, veterinari o autorizzativi complessi, è opportuno verificare preventivamente le richieste dell’ente destinatario e coordinare la relazione con gli eventuali elaborati redatti da tecnici competenti nelle diverse materie. In questo modo il documento risulta non soltanto formalmente completo, ma anche concretamente utilizzabile per valutare il funzionamento dell’allevamento e la coerenza dell’attività dichiarata.

Modello relazione tecnica ciclo produttivo allevamento bovino​​

RELAZIONE TECNICA DEL CICLO PRODUTTIVO

ALLEVAMENTO BOVINO

Committente: __
Denominazione azienda agricola/allevamento: __
Ragione sociale: __
Codice fiscale: __
Partita IVA: __
Sede legale: __
Sede operativa dell’allevamento: __
Comune: __
Provincia: __
Indirizzo: __
Numero civico: __
CAP: __
Telefono: __
E-mail: __
PEC: __
Legale rappresentante: __
Codice fiscale del legale rappresentante: __
Tecnico incaricato: __
Qualifica professionale: __
Ordine/Collegio professionale: __
Numero di iscrizione: __
Codice aziendale/allevamento: __
Data di redazione: __
Comune di redazione: __

—

1. OGGETTO DELLA RELAZIONE

La presente relazione tecnica descrive il ciclo produttivo dell’allevamento bovino sito in __, di proprietà/gestito da __, identificato con codice aziendale __.

La relazione è redatta ai fini di:

__

__

__

L’attività riguarda l’allevamento di bovini destinati a:

__

La relazione comprende la descrizione:

  • dell’ubicazione e delle caratteristiche aziendali;
  • della consistenza e dell’indirizzo produttivo dell’allevamento;
  • dei fabbricati e delle strutture utilizzate;
  • del ciclo biologico e produttivo;
  • delle modalità di alimentazione e abbeveraggio;
  • della gestione della riproduzione;
  • della gestione sanitaria e del benessere animale;
  • della gestione delle deiezioni e dei reflui zootecnici;
  • dell’approvvigionamento e dello stoccaggio dei mangimi;
  • dei consumi di acqua ed energia;
  • delle emissioni, degli odori e dei rumori;
  • della gestione dei sottoprodotti, dei rifiuti e delle eventuali emergenze;
  • delle misure adottate per la tutela ambientale e la sicurezza.

    —

    2. IDENTIFICAZIONE DELL’AZIENDA

    2.1 Dati aziendali

    Denominazione: __
    Forma giuridica: __
    Titolo di possesso dei terreni e dei fabbricati: __
    Superficie agricola utilizzata complessiva: __
    Superficie destinata alla produzione di foraggi: __
    Superficie destinata allo spandimento agronomico: __
    Superficie condotta in proprietà: __
    Superficie condotta in affitto: __
    Superficie condotta con altro titolo: __
    Indirizzo produttivo prevalente: __
    Data di avvio dell’attività: __
    Eventuale autorizzazione sanitaria: __
    Eventuale autorizzazione ambientale: __
    Eventuale iscrizione ad albi o registri: __

    2.2 Localizzazione

    L’allevamento è ubicato nel territorio comunale di __, in località __, al foglio catastale __, particella/e __, subalterno/i __.

    Coordinate geografiche: __
    Quota altimetrica: __
    Destinazione urbanistica dell’area: __
    Classificazione catastale dei fabbricati: __
    Distanza dal centro abitato più vicino: __
    Distanza dalle abitazioni isolate più vicine: __
    Distanza dai corsi d’acqua più vicini: __
    Distanza da pozzi, sorgenti o captazioni idriche: __
    Distanza da aree naturali protette o siti soggetti a tutela: __

    L’accesso all’allevamento avviene mediante:

    __

    __

    La viabilità interna è costituita da:

    __

    __

    2.3 Inquadramento territoriale

    L’area aziendale presenta le seguenti caratteristiche:

    Morfologia del terreno: __
    Pendenza media: __
    Natura geologica dei terreni: __
    Classificazione climatica: __
    Precipitazioni medie annue: __
    Prevalente direzione dei venti: __
    Presenza di vincoli ambientali o paesaggistici: __
    Presenza di vincoli idrogeologici: __
    Presenza di vincoli urbanistici: __
    Presenza di vincoli sanitari: __

    —

    3. RIFERIMENTI NORMATIVI

    La presente relazione è predisposta, per quanto applicabile, in riferimento alla normativa vigente in materia di:

  • igiene e sicurezza degli alimenti e dei mangimi;
  • identificazione e registrazione degli animali;
  • salute e benessere degli animali;
  • protezione degli animali negli allevamenti;
  • gestione degli effluenti di allevamento;
  • tutela delle acque dall’inquinamento;
  • emissioni in atmosfera;
  • gestione dei rifiuti e dei sottoprodotti di origine animale;
  • sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;
  • prevenzione degli incendi;
  • pianificazione urbanistica, edilizia e paesaggistica;
  • tutela della qualità dell’aria, del suolo e delle acque.

    In particolare, sono stati considerati, per quanto applicabili:

  • Regolamento (CE) n. 178/2002;
  • Regolamento (CE) n. 852/2004;
  • Regolamento (CE) n. 853/2004;
  • Regolamento (CE) n. 183/2005;
  • Regolamento (CE) n. 1099/2009;
  • Regolamento (UE) 2016/429;
  • Regolamento (UE) 2019/6;
  • Regolamento (UE) 2017/625;
  • Regolamento (CE) n. 1069/2009;
  • Regolamento (UE) n. 142/2011;
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 146;
  • Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
  • Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
  • Decreto Legislativo 26 giugno 2015, n. 105, ove applicabile;
  • Decreto Legislativo 2 febbraio 2021, n. 27;
  • Decreto Legislativo 5 agosto 2022, n. 134;
  • Decreto Legislativo 5 agosto 2022, n. 135;
  • normativa regionale in materia di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento;
  • normativa regionale in materia di autorizzazioni ambientali e sanitarie;
  • disposizioni dell’autorità sanitaria territorialmente competente;
  • eventuali ulteriori disposizioni applicabili: __.

    —

    4. DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ

    L’attività consiste nell’allevamento di bovini appartenenti alla seguente categoria:

    __

    L’indirizzo produttivo aziendale è:

    __

    L’allevamento è condotto con sistema:

    __

    Il ciclo produttivo si sviluppa attraverso le seguenti fasi:

    1. approvvigionamento e introduzione degli animali;
    2. quarantena e controllo sanitario, ove previsto;
    3. acclimatazione e inserimento nei gruppi;
    4. alimentazione e abbeveraggio;
    5. gestione della riproduzione;
    6. parto e gestione dei vitelli, ove applicabile;
    7. crescita, rimonta, ingrasso o lattazione;
    8. controlli sanitari e registrazione dei trattamenti;
    9. uscita degli animali dall’allevamento;
    10. gestione delle deiezioni e dei materiali residuali.

      Eventuali fasi produttive ulteriori:

      __

      __

      —

      5. CONSISTENZA DELL’ALLEVAMENTO

      5.1 Consistenza media e massima

      | Categoria animale | Numero medio | Numero massimo | Peso vivo medio | Peso vivo complessivo |
      |—|—:|—:|—:|—:|
      | Vacche in lattazione | __ | __ | __ | __ |
      | Vacche in asciutta | __ | __ | __ | __ |
      | Manze | __ | __ | __ | __ |
      | Vitelli | __ | __ | __ | __ |
      | Bovini da ristallo | __ | __ | __ | __ |
      | Bovini all’ingrasso | __ | __ | __ | __ |
      | Tori/riproduttori | __ | __ | __ | __ |
      | Altri bovini | __ | __ | __ | __ |
      | Totale | __ | __ | __ | __ |

      Consistenza media annua: __
      Consistenza massima contemporanea: __
      Peso vivo medio complessivo: __
      Peso vivo massimo complessivo: __

      5.2 Categorie e destinazione produttiva

      | Categoria | Età media | Destinazione | Permanenza media | Provenienza o destinazione |
      |—|—:|—|—:|—|
      | __ | __ | __ | __ | __ |
      | __ | __ | __ | __ | __ |
      | __ | __ | __ | __ | __ |

      5.3 Movimentazione degli animali

      Numero medio annuo di animali introdotti: __
      Numero medio annuo di animali avviati alla vendita: __
      Numero medio annuo di animali trasferiti: __
      Numero medio annuo di nascite: __
      Numero medio annuo di mortalità: __
      Modalità di registrazione dei movimenti: __
      Sistema informatico o registro utilizzato: __

      Gli animali sono identificati e registrati secondo la normativa vigente mediante:

      __

      __

      —

      6. FABBRICATI E STRUTTURE AZIENDALI

      6.1 Elenco dei fabbricati

      | Fabbricato/struttura | Destinazione d’uso | Superficie coperta | Volume | Capacità ricettiva |
      |—|—|—:|—:|—:|
      | __ | __ | __ | __ | __ |
      | __ | __ | __ | __ | __ |
      | __ | __ | __ | __ | __ |
      | __ | __ | __ | __ | __ |

      6.2 Caratteristiche costruttive

      Struttura portante: __
      Tamponamenti: __
      Copertura: __
      Pavimentazione: __
      Pendenze dei pavimenti: __
      Canalizzazioni di raccolta: __
      Sistemi di drenaggio: __
      Materiali utilizzati: __
      Stato di conservazione: __
      Manutenzione ordinaria prevista: __
      Manutenzione straordinaria prevista: __

      6.3 Stalle e ricoveri

      Numero dei ricoveri: __
      Tipologia di stabulazione: __
      Stabulazione libera/fissa: __
      Presenza di lettiera: __
      Tipo di lettiera: __
      Frequenza di rinnovo della lettiera: __
      Superficie disponibile per capo: __
      Superficie complessiva di riposo: __
      Superficie di alimentazione: __
      Superficie di movimentazione: __
      Presenza di box infermeria: __
      Presenza di box parto: __
      Presenza di locali per vitelli: __
      Presenza di paddock esterni: __
      Superficie paddock: __
      Recinzioni: __
      Cancelli e sistemi di chiusura: __

      6.4 Locali accessori

      Sono presenti i seguenti locali accessori:

      | Locale | Destinazione | Superficie | Modalità di utilizzo |
      |—|—|—:|—|
      | __ | __ | __ | __ |
      | __ | __ | __ | __ |
      | __ | __ | __ | __ |
      | __ | __ | __ | __ |

      —

      7. IMPIANTI E ATTREZZATURE

      7.1 Impianto di alimentazione

      Modalità di distribuzione degli alimenti: __
      Frequenza di distribuzione: __
      Distribuzione manuale/meccanizzata: __
      Presenza di carro miscelatore: __
      Capacità del carro miscelatore: __
      Presenza di mangiatoie automatiche: __
      Presenza di sistemi di dosaggio: __
      Modalità di pulizia delle attrezzature: __

      7.2 Impianto di abbeveraggio

      Fonte di approvvigionamento idrico: __
      Tipologia di abbeveratoi: __
      Numero di abbeveratoi: __
      Portata degli abbeveratoi: __
      Sistema antigelo: __
      Frequenza di controllo e pulizia: __
      Modalità di verifica della qualità dell’acqua: __

      7.3 Impianto di mungitura

      Compilare se presente.

      Tipologia di impianto: __
      Numero di poste: __
      Capacità nominale: __
      Sistema di lavaggio: __
      Sistema di refrigerazione del latte: __
      Capacità del serbatoio: __
      Temperatura di conservazione: __
      Frequenza di manutenzione: __
      Gestione delle acque di lavaggio: __

      7.4 Impianto elettrico e di illuminazione

      Potenza elettrica impegnata: __
      Fonte di alimentazione: __
      Presenza di gruppo elettrogeno: __
      Potenza del gruppo elettrogeno: __
      Illuminazione naturale: __
      Illuminazione artificiale: __
      Sistema di emergenza: __
      Frequenza dei controlli: __

      7.5 Ventilazione e climatizzazione

      Ventilazione naturale: __
      Ventilazione meccanica: __
      Numero di ventilatori: __
      Portata complessiva: __
      Presenza di sistemi di raffrescamento: __
      Presenza di sistemi di riscaldamento: __
      Modalità di gestione nei periodi di caldo intenso: __

      —

      8. CICLO PRODUTTIVO

      8.1 Introduzione degli animali

      Gli animali vengono introdotti nell’allevamento mediante:

      __

      __

      Prima dell’introduzione vengono effettuati i seguenti controlli:

      __

      __

      La documentazione di accompagnamento e sanitaria viene verificata e conservata secondo le modalità seguenti:

      __

      __

      Gli animali di nuova introduzione sono sottoposti a:

      __

      __

      Durata dell’eventuale isolamento/quarantena: __
      Locale o area destinata alla quarantena: __
      Controlli effettuati: __

      8.2 Acclimatazione e formazione dei gruppi

      Gli animali vengono suddivisi in gruppi in funzione di:

      __

      __

      I criteri di raggruppamento sono:

  • età: __;
  • sesso: __;
  • peso: __;
  • fase produttiva: __;
  • stato sanitario: __;
  • livello produttivo: __;
  • altri criteri: __.

    8.3 Alimentazione

    L’alimentazione è basata sui seguenti alimenti:

    | Alimento | Origine | Quantità media giornaliera | Modalità di conservazione |
    |—|—|—:|—|
    | Foraggi | __ | __ | __ |
    | Insilati | __ | __ | __ |
    | Mangimi | __ | __ | __ |
    | Cereali | __ | __ | __ |
    | Integratori | __ | __ | __ |
    | Sottoprodotti autorizzati | __ | __ | __ |
    | Altri | __ | __ | __ |

    Numero di pasti giornalieri: __
    Tipo di razione: __
    Tecnico/nutrizionista di riferimento: __
    Frequenza di aggiornamento della razione: __
    Modalità di controllo dell’assunzione: __
    Modalità di gestione degli alimenti non consumati: __

    La razione alimentare viene predisposta considerando:

    __

    __

    8.4 Stoccaggio degli alimenti

    Fienili o depositi per foraggi: __
    Superficie complessiva: __
    Capacità di stoccaggio: __
    Silos per insilati: __
    Capacità complessiva dei silos: __
    Deposito mangimi: __
    Capacità del deposito mangimi: __
    Modalità di protezione dagli agenti atmosferici: __
    Modalità di protezione da roditori e infestanti: __
    Frequenza delle verifiche: __

    8.5 Abbeveraggio

    Il fabbisogno idrico degli animali è garantito mediante:

    __

    __

    Consumo idrico medio giornaliero: __
    Consumo idrico massimo giornaliero: __
    Consumo idrico annuo stimato: __
    Acqua destinata alla pulizia dei locali: __
    Acqua destinata alla mungitura: __
    Acqua destinata ad altri usi: __

    8.6 Riproduzione

    Metodo di riproduzione: __
    Fecondazione naturale/artificiale: __
    Numero di tori presenti: __
    Numero medio di fecondazioni: __
    Intervallo medio tra i parti: __
    Numero medio annuo di parti: __
    Gestione delle vacche in asciutta: __
    Gestione del parto: __
    Assistenza veterinaria al parto: __
    Gestione dei vitelli neonati: __
    Modalità di identificazione dei vitelli: __

    8.7 Gestione della lattazione

    Compilare se applicabile.

    Numero di bovine in lattazione: __
    Produzione media giornaliera di latte: __
    Produzione media annua di latte: __
    Modalità di mungitura: __
    Frequenza della mungitura: __
    Controlli sul latte: __
    Acquirente/destinatario del latte: __
    Modalità di raccolta e conferimento: __

    8.8 Accrescimento e ingrasso

    Compilare se applicabile.

    Peso medio all’ingresso: __
    Peso medio all’uscita: __
    Durata media del ciclo: __
    Incremento medio giornaliero: __
    Età media alla vendita: __
    Modalità di selezione degli animali: __
    Modalità di carico e trasporto: __

    8.9 Uscita degli animali

    Gli animali vengono avviati alla vendita, al trasferimento o alla macellazione secondo le seguenti modalità:

    __

    __

    Destinatario degli animali: __
    Modalità di trasporto: __
    Documentazione accompagnatoria: __
    Frequenza delle uscite: __
    Punto di carico: __
    Misure adottate per ridurre lo stress durante il carico: __

    —

    9. GESTIONE SANITARIA E BENESSERE ANIMALE

    9.1 Responsabilità sanitaria

    Medico veterinario aziendale: __
    Codice fiscale: __
    Recapito professionale: __
    Piano sanitario aziendale: __
    Data dell’ultimo aggiornamento: __

    La gestione sanitaria comprende:

    __

    __

    9.2 Controlli sanitari

    Sono effettuati i seguenti controlli:

    | Controllo | Frequenza | Responsabile | Registrazione |
    |—|—|—|—|
    | Controllo clinico generale | __ | __ | __ |
    | Controllo zoppie | __ | __ | __ |
    | Controllo mastiti | __ | __ | __ |
    | Controllo parassitosi | __ | __ | __ |
    | Controllo mortalità | __ | __ | __ |
    | Controllo accrescimento | __ | __ | __ |
    | Controllo altre patologie | __ | __ | __ |

    9.3 Farmaci e trattamenti

    Locale di conservazione dei medicinali veterinari: __
    Temperatura di conservazione: __
    Responsabile della custodia: __
    Modalità di prescrizione: __
    Modalità di somministrazione: __
    Registro dei trattamenti: __
    Gestione dei tempi di sospensione: __
    Smaltimento dei medicinali scaduti: __

    9.4 Benessere animale

    Sono adottate misure riguardanti:

  • disponibilità di spazio: __;
  • accesso agli alimenti: __;
  • accesso all’acqua: __;
  • qualità della lettiera: __;
  • ventilazione: __;
  • illuminazione: __;
  • controllo della temperatura: __;
  • controllo dell’umidità: __;
  • prevenzione delle lesioni: __;
  • gestione degli animali malati: __;
  • isolamento degli animali aggressivi o feriti: __;
  • gestione del trasporto: __.

    Frequenza dei controlli sul benessere animale: __
    Responsabile dei controlli: __
    Modalità di registrazione: __

    9.5 Mortalità e animali deceduti

    Numero medio annuo di decessi: __
    Modalità di identificazione delle cause: __
    Area di deposito temporaneo: __
    Modalità di raccolta: __
    Soggetto incaricato del ritiro: __
    Documentazione relativa allo smaltimento: __

    —

    10. GESTIONE DELLE DEIEZIONI E DEI REFLUI ZOOTECNICI

    10.1 Tipologia delle deiezioni

    L’allevamento produce:

  • letame palabile;
  • liquame;
  • acque di lavaggio;
  • colaticcio;
  • acque meteoriche contaminate;
  • altre tipologie: __.

    Sistema di rimozione delle deiezioni: __
    Frequenza di rimozione: __
    Quantità annua stimata di letame: __
    Quantità annua stimata di liquame: __
    Quantità annua stimata di acque di lavaggio: __
    Quantità annua stimata complessiva: __

    10.2 Calcolo dei quantitativi

    Il quantitativo annuo è determinato mediante:

    __

    __

    Formula utilizzata:

    Quantità annua = consistenza media × coefficiente di produzione × durata del periodo di riferimento

    Consistenza media: __
    Coefficiente di produzione: __
    Durata del periodo di riferimento: __
    Quantità annua calcolata: __

    10.3 Strutture di stoccaggio

    | Struttura | Tipologia | Capacità utile | Superficie | Copertura |
    |—|—|—:|—:|—|
    | __ | __ | __ | __ | __ |
    | __ | __ | __ | __ | __ |
    | __ | __ | __ | __ | __ |

    Volume complessivo disponibile: __
    Periodo minimo di stoccaggio previsto: __
    Impermeabilizzazione delle strutture: __
    Presenza di sistemi di raccolta delle perdite: __
    Presenza di copertura: __
    Frequenza delle verifiche strutturali: __

    10.4 Separazione delle acque

    Le acque meteoriche sono gestite mediante:

    __

    __

    Le acque potenzialmente contaminate vengono raccolte e convogliate verso:

    __

    __

    Presenza di reti separate: __
    Presenza di pozzetti di ispezione: __
    Presenza di vasche di raccolta: __
    Modalità di svuotamento: __

    10.5 Utilizzazione agronomica

    Gli effluenti zootecnici sono destinati a:

    __

    __

    Superficie agricola interessata: __
    Titolo di disponibilità dei terreni: __
    Comune/i interessato/i: __
    Periodo di distribuzione: __
    Modalità di distribuzione: __
    Attrezzatura utilizzata: __
    Distanza dai corpi idrici: __
    Distanza dai centri abitati: __
    Fasce di rispetto adottate: __
    Piano di utilizzazione agronomica: __
    Comunicazione o autorizzazione regionale/provinciale: __

    Il quantitativo di azoto distribuito è determinato mediante:

    Azoto distribuito = quantità di effluente × concentrazione di azoto × coefficiente di efficienza

    Quantità di effluente: __
    Concentrazione di azoto: __
    Coefficiente di efficienza: __
    Azoto distribuito complessivo: __

    —

    11. EMISSIONI IN ATMOSFERA, ODORI E POLVERI

    Le principali fonti emissive dell’allevamento sono:

  • ricoveri zootecnici;
  • stoccaggi degli effluenti;
  • movimentazione degli animali;
  • distribuzione degli effluenti;
  • movimentazione degli alimenti;
  • traffico aziendale;
  • impianti termici;
  • altre fonti: __.

    11.1 Emissioni diffuse

    Presenza di emissioni odorigene: __
    Principali sorgenti: __
    Distanza dai ricettori sensibili: __
    Misure di contenimento adottate: __
    Frequenza di pulizia dei ricoveri: __
    Modalità di copertura degli stoccaggi: __
    Modalità di gestione della distribuzione agronomica: __

    11.2 Emissioni convogliate

    Compilare se applicabile.

    | Impianto | Combustibile | Potenza | Camino/punto di emissione | Autorizzazione |
    |—|—|—:|—|—|
    | __ | __ | __ | __ | __ |
    | __ | __ | __ | __ | __ |

    11.3 Polveri

    Le polveri possono derivare da:

    __

    Le misure di contenimento adottate sono:

    __

    __

    —

    12. RUMORE E TRAFFICO AZIENDALE

    Le principali sorgenti sonore sono:

  • movimentazione degli animali;
  • impianti di ventilazione;
  • impianti di mungitura;
  • macchine agricole;
  • carro miscelatore;
  • mezzi di trasporto;
  • carico e scarico degli alimenti;
  • altre sorgenti: __.

    Orario ordinario di funzionamento: __
    Periodo di maggiore attività: __
    Numero medio giornaliero di transiti: __
    Numero medio annuo di conferimenti: __
    Presenza di valutazione previsionale di impatto acustico: __
    Classe acustica dell’area: __
    Eventuali misure di mitigazione: __

    —

    13. CONSUMI DI MATERIE PRIME, ACQUA ED ENERGIA

    13.1 Materie prime

    | Materia prima | Quantità annua | Unità di misura | Provenienza | Modalità di stoccaggio |
    |—|—:|—|—|—|
    | Foraggi | __ | __ | __ | __ |
    | Insilati | __ | __ | __ | __ |
    | Mangimi | __ | __ | __ | __ |
    | Cereali | __ | __ | __ | __ |
    | Integratori | __ | __ | __ | __ |
    | Lettiera | __ | __ | __ | __ |
    | Altri materiali | __ | __ | __ | __ |

    13.2 Consumi idrici

    Consumo annuo per abbeveraggio: __
    Consumo annuo per lavaggi: __
    Consumo annuo per mungitura: __
    Consumo annuo per usi igienico-sanitari: __
    Consumo annuo complessivo: __
    Sistema di misurazione: __

    13.3 Consumi energetici

    | Fonte energetica | Consumo annuo | Utilizzo |
    |—|—:|—|
    | Energia elettrica | __ | __ |
    | Gasolio | __ | __ |
    | Gas naturale | __ | __ |
    | GPL | __ | __ |
    | Biomassa | __ | __ |
    | Altra fonte | __ | __ |

    Presenza di impianto fotovoltaico: __
    Potenza installata: __
    Energia prodotta: __
    Quota di autoconsumo: __

    —

    14. RIFIUTI, SOTTOPRODOTTI E MATERIALI DI RISULTA

    14.1 Rifiuti prodotti

    | Tipologia di rifiuto | Codice EER | Quantità annua | Modalità di deposito | Destinatario |
    |—|—|—:|—|—|
    | __ | __ | __ | __ | __ |
    | __ | __ | __ | __ | __ |
    | __ | __ | __ | __ | __ |
    | __ | __ | __ | __ | __ |

    14.2 Sottoprodotti di origine animale

    Tipologia: __
    Quantità annua stimata: __
    Modalità di raccolta: __
    Contenitori utilizzati: __
    Area di deposito: __
    Frequenza di ritiro: __
    Soggetto autorizzato al ritiro: __
    Documentazione di accompagnamento: __

    14.3 Altri materiali

    Imballaggi: __
    Materiali plastici agricoli: __
    Materiali ferrosi: __
    Pneumatici: __
    Oli e lubrificanti: __
    Batterie e accumulatori: __
    Materiali sanitari: __
    Altri materiali: __

    —

    15. SICUREZZA DEI LAVORATORI

    Nello svolgimento dell’attività vengono considerate le misure previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

    Numero di lavoratori: __
    Numero di addetti familiari: __
    Numero di lavoratori dipendenti: __
    Presenza di lavoratori stagionali: __
    Datore di lavoro: __
    Responsabile del servizio di prevenzione e protezione: __
    Medico competente, ove previsto: __
    Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: __
    Documento di valutazione dei rischi: __
    Data dell’ultimo aggiornamento: __

    15.1 Principali rischi individuati

  • contatto con animali;
  • movimentazione e gestione dei bovini;
  • uso di macchine e attrezzature;
  • movimentazione dei mangimi;
  • esposizione a polveri e agenti biologici;
  • utilizzo di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • rischio di caduta;
  • rischio elettrico;
  • rischio incendio;
  • rischio legato agli spazi confinati;
  • rischio legato alle fosse e alle vasche;
  • rischio da rumore e vibrazioni;
  • altri rischi: __.

    15.2 Misure di prevenzione

    __

    __

    __

    Dispositivi di protezione individuale disponibili: __
    Formazione degli addetti: __
    Frequenza della formazione: __
    Procedure per la gestione degli animali aggressivi: __
    Procedure per l’accesso alle vasche e agli spazi confinati: __

    —

    16. PREVENZIONE INCENDI ED EMERGENZE

    Presenza di attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi: __
    Pratica antincendio: __
    Certificato di prevenzione incendi: __
    Data di scadenza: __
    Presenza di estintori: __
    Numero di estintori: __
    Tipologia degli estintori: __
    Presenza di idranti: __
    Presenza di rilevatori: __
    Presenza di vie di esodo: __
    Punto di raccolta: __
    Piano di emergenza: __
    Frequenza dei controlli: __

    Sono previste procedure per:

  • incendio;
  • fuga o dispersione degli animali;
  • interruzione dell’energia elettrica;
  • interruzione dell’approvvigionamento idrico;
  • eventi meteorologici estremi;
  • malattie infettive;
  • mortalità anomala;
  • sversamento di sostanze;
  • rottura delle vasche o dei sistemi di contenimento;
  • altre emergenze: __.

    —

    17. BIOSICUREZZA

    Le misure di biosicurezza adottate comprendono:

    Controllo degli accessi: __
    Registro dei visitatori: __
    Dispositivi per la disinfezione dei mezzi: __
    Dispositivi per la disinfezione delle persone: __
    Separazione dei percorsi pulito/sporco: __
    Controllo degli animali introdotti: __
    Gestione della quarantena: __
    Derattizzazione: __
    Disinfestazione: __
    Pulizia e disinfezione dei locali: __
    Gestione dei cadaveri: __
    Gestione degli animali selvatici: __
    Piano di emergenza sanitaria: __

    —

    18. SISTEMI DI CONTROLLO E REGISTRAZIONE

    Presso l’azienda sono conservati e aggiornati, ove applicabili, i seguenti documenti:

  • registro di carico e scarico degli animali;
  • registro dei trattamenti sanitari;
  • documentazione di identificazione e movimentazione;
  • documentazione relativa all’alimentazione;
  • documentazione relativa ai mangimi;
  • registri delle operazioni di pulizia e disinfezione;
  • registri delle derattizzazioni e disinfestazioni;
  • registri dei controlli sugli impianti;
  • documentazione relativa allo smaltimento dei rifiuti;
  • documentazione relativa alla gestione degli animali deceduti;
  • documentazione relativa all’utilizzazione agronomica;
  • documentazione relativa alla sicurezza sul lavoro;
  • autorizzazioni e comunicazioni amministrative;
  • eventuali ulteriori registri: __.

    Responsabile della conservazione documentale: __
    Luogo di conservazione: __
    Durata della conservazione: __
    Modalità di archiviazione: __

    —

    19. VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI AMBIENTALI

    Gli impatti potenziali dell’attività riguardano:

  • consumo di acqua;
  • consumo di energia;
  • produzione di effluenti zootecnici;
  • emissioni odorigene;
  • emissioni di ammoniaca;
  • produzione di polveri;
  • produzione di rifiuti;
  • traffico veicolare;
  • emissioni sonore;
  • rischio di contaminazione del suolo;
  • rischio di contaminazione delle acque;
  • impatto paesaggistico;
  • altri fattori: __.

    Le misure di prevenzione e mitigazione adottate sono:

    __

    __

    __

    __

    —

    20. COMPATIBILITÀ URBANISTICA, IGIENICO-SANITARIA E AMBIENTALE

    L’attività risulta insediata in area classificata urbanisticamente come:

    __

    I fabbricati risultano assentiti mediante:

    Titolo edilizio: __
    Numero: __
    Data: __
    Autorità competente: __

    L’attività risulta conforme, per quanto applicabile, sotto il profilo:

    Urbanistico: __
    Edilizio: __
    Igienico-sanitario: __
    Ambientale: __
    Paesaggistico: __
    Antincendio: __
    Veterinario: __

    Eventuali prescrizioni o condizioni:

    __

    __

    —

    21. QUADRO RIEPILOGATIVO DEL CICLO PRODUTTIVO

    | Fase | Descrizione | Durata/Frequenza | Risorse impiegate | Output/Residui |
    |—|—|—|—|—|
    | Introduzione animali | __ | __ | __ | __ |
    | Quarantena | __ | __ | __ | __ |
    | Alimentazione | __ | __ | __ | __ |
    | Abbeveraggio | __ | __ | __ | __ |
    | Riproduzione | __ | __ | __ | __ |
    | Lattazione | __ | __ | __ | __ |
    | Accrescimento/ingrasso | __ | __ | __ | __ |
    | Mungitura | __ | __ | __ | __ |
    | Gestione deiezioni | __ | __ | __ | __ |
    | Uscita animali | __ | __ | __ | __ |

    —

    22. DICHIARAZIONE DEL TECNICO

    Il/La sottoscritto/a __, in qualità di __, con studio professionale in __, iscritto/a a __ al numero __,

    DICHIARA

  • di aver esaminato la documentazione disponibile relativa all’allevamento;
  • di aver effettuato il sopralluogo presso l’insediamento in data __;
  • di aver rilevato lo stato dei luoghi, dei fabbricati, degli impianti e delle attrezzature;
  • che le informazioni riportate nella presente relazione sono state redatte sulla base dei dati forniti dal titolare/gestore e delle verifiche effettuate;
  • che il ciclo produttivo è quello descritto nella presente relazione;
  • che la consistenza zootecnica indicata è riferita ai dati disponibili alla data del sopralluogo;
  • che le strutture e gli impianti descritti sono destinati alle attività indicate;
  • che la gestione delle deiezioni e dei reflui avviene secondo le modalità riportate nella presente relazione;
  • che eventuali variazioni della consistenza, della destinazione produttiva, delle strutture o degli impianti dovranno essere oggetto di aggiornamento della documentazione;
  • che la presente relazione è stata redatta per gli usi consentiti dalla legge e per la finalità indicata al precedente articolo 1.

    —

    23. DICHIARAZIONE DEL TITOLARE O LEGALE RAPPRESENTANTE

    Il/La sottoscritto/a __, in qualità di __ dell’azienda __,

    DICHIARA

  • di aver fornito al tecnico incaricato dati, informazioni e documentazione inerenti all’attività;
  • di aver preso visione della presente relazione tecnica;
  • di confermare, per quanto di propria conoscenza, la corrispondenza dei dati riportati alla situazione aziendale;
  • di impegnarsi a mantenere le strutture, gli impianti e le attrezzature in condizioni idonee all’attività;
  • di impegnarsi a rispettare la normativa vigente applicabile all’allevamento;
  • di comunicare agli enti competenti e al tecnico incaricato eventuali modifiche sostanziali del ciclo produttivo;
  • di garantire la corretta gestione degli animali, dei mangimi, dei medicinali, dei reflui, dei rifiuti e dei sottoprodotti;
  • di conservare la documentazione prevista dalla normativa vigente;
  • di adottare le misure necessarie per la tutela della salute degli animali, dei lavoratori, dell’ambiente e della salute pubblica.

    —

    24. ALLEGATI

    Alla presente relazione sono allegati, ove disponibili:

    1. planimetria generale dell’azienda;
    2. planimetria dei fabbricati e dei ricoveri;
    3. estratto catastale;
    4. estratto dello strumento urbanistico;
    5. documentazione fotografica;
    6. schema del ciclo produttivo;
    7. schema della rete idrica;
    8. schema della rete di raccolta e gestione dei reflui;
    9. planimetria delle strutture di stoccaggio;
    10. autorizzazioni e titoli abilitativi;
    11. documentazione sanitaria;
    12. documentazione relativa alla consistenza zootecnica;
    13. piano di utilizzazione agronomica;
    14. documentazione relativa alla prevenzione incendi;
    15. documentazione relativa alla sicurezza sul lavoro;
    16. schede tecniche degli impianti;
    17. registri e procedure aziendali;
    18. altra documentazione: __.

      —

      25. CONCLUSIONI

      Sulla base delle informazioni acquisite, dei sopralluoghi effettuati e della documentazione esaminata, il ciclo produttivo dell’allevamento bovino sito in __ è articolato secondo le modalità descritte nella presente relazione.

      L’attività riguarda una consistenza massima di __ capi bovini, con indirizzo produttivo __, utilizzando le strutture, gli impianti e le attrezzature descritti.

      La gestione degli animali, dei mangimi, dell’acqua, delle deiezioni, dei reflui, dei rifiuti e dei sottoprodotti avviene secondo le modalità indicate, nel rispetto delle prescrizioni applicabili e delle eventuali autorizzazioni vigenti.

      Eventuali prescrizioni, adeguamenti o condizioni da rispettare:

      __

      __

      __

      La presente relazione è composta da numero __ pagine, oltre agli allegati indicati, ed è redatta in numero __ copie.

      —

      Luogo: __

      Data: __

      Il Tecnico incaricato
      Firma e timbro

      ____

      Nome e cognome: __

      Qualifica: __

      Ordine/Collegio: __

      Numero di iscrizione: __

      Il Titolare/Legale rappresentante
      Firma

      ____

      Nome e cognome: __

      Qualifica: __

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